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sabato, 28 Gennaio, 2023

Donne maltrattate: la violenza non si arresta

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Ancora donne vittime di violenza, ancora oppressione nei confronti di quello che viene definito “il sesso debole”. Eppure le donne hanno dimostrato più volte di essere alla pari, e in più di un’occasione, superiori agli uomini. Forse questo è il vero motivo per cui troppi uomini, probabilmente spaventati da tanta forza e determinazione femminile, riversano la loro frustrazione e l’impossibilità di sottomettere la donna, su quest’ultima, agendo con tanta, ingiustificata, cattiveria.

Lo scorso 6 dicembre, a Bologna, è stato arrestato un moldavo 34enne, che viveva in una roulotte situata nel quartiere San Donato/San Vitale, per aggressione.
Ad allertare i carabinieri è stata la moglie dell’uomo, che dopo aver trovato la forza e il coraggio di chiedere aiuto con una chiamata al 112, ha permesso l’arresto immediato del marito.
La donna, nonostante si trovasse all’ottavo mese di gravidanza, ha subito raccontato di aver subito l’ennesimo pestaggio da parte dell’uomo, che, in stato di ebrezza, continuava a minacciare la donna.
L’uomo ha provato a giustificarsi dichiarandosi arrabbiato con la moglie, poiché quest’ultima si era rifiutata di portare fuori dalla roulotte dei secchi di vernice di oltre 10 kg ciascuno.
L’uomo ha anche aggiunto che, se la donna non avesse terminato il lavoro impostole, l’avrebbe uccisa e messa in una buca.

Casi di violenze come questo, purtroppo, non sono isolati; basti infatti ricordare il caso del sessantenne di Castellarano emerso lo scorso ottobre. I carabinieri emisero un’ordinanza di custodia cautelare per maltrattamenti alla famiglia. L’uomo, da più di tre anni, non faceva altro che picchiare la moglie e, insieme a lei, il più delle volte, picchiava anche la figlia che cercava invano di difendere la madre.
Al momento dell’arresto la povera donna fu ritrovata con la testa infilata nel forno, con un coltello puntato contro.La figlia che aveva ricevuto un pugno al viso ed il padre minacciava di sgozzarle entrambe.
Purtroppo una buona parte della popolazione maschile italiana rende la donna vittima dell’ignoranza, della paura e della rabbia ingiustificata.

di Daniela Buonocore

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