di Susanna Russo

Il Consiglio Comunale di lunedì 3 Maggio si apre con gli Articolo 21. La maggior parte di questi riguardano gli assembramenti avvenuti a Milano il giorno 2 Maggio in seguito alla vittoria dello scudetto da parte dell’Inter.

“Solo gli scaramantici non pronunciavano la parola scudetto”, esordisce De Chirico (FI), che vorrebbe capire che cosa non abbia funzionato, perché non ci siano stati i controlli volti a contrastare l’ammasso di tifosi in Piazza Duomo. Lancia poi una frecciatina direttamente alla vicesindaco Scavuzzo, anche Assessore alla Sicurezza del Comune di Milano: “forse è andata anche lei a festeggiare”. Conclude mettendo in risalto il fatto che mentre i Consiglieri siano ancora costretti a stare a casa, i tifosi possano liberamente assembrarsi per festeggiare in allegria.

È d’accordo il consigliere Corrado (M5S): “c’è il coprifuoco, ci sono padri di famiglia senza stipendio, operatori turistici che tremano pensando al loro futuro, figli di 7 anni che non si possono alzare dal posto durante la pausa pranzo, ed è assurdo che per una motivazione futile come la vittoria dello scudetto, accada quello che è accaduto ieri in Piazza Duomo. Questo è uno schiaffo alla politica e alla scienza”.

Anche il consigliere Mascaretti (FdI) interviene sulla questione, chiedendosi e chiedendo all’Amministrazione se siano stati utilizzati tutti i mezzi per evitare quanto accaduto, come ad esempio manifesti e messaggi radio, e se gli agenti di Polizia Locale in servizio domenica fossero in numero sufficiente. Aggiunge poi che è doloroso il confronto delle immagini della folla di Piazza Duomo con la situazione che stanno vivendo le attività di ristoro penalizzate, ad esempio, dall’imposizione della TARI e dall’utilizzo della sola parte esterna per accogliere i clienti. La pensano allo stesso modo i consiglieri De Corato (FdI), Molteni (Lega), e De Pasquale (FI); quest’ultimo prevede che Sala, anche in questo caso, utilizzerà la solita strategia, aspetterà cioè che si plachi la tempesta mediatica senza intervenire. Prosegue così: “il Sindaco si comporta come se non avesse nessun potere sull’ordine pubblico e sulle ordinanze di carattere sanitario”. De Pasquale evidenzia l’inutilità del coprifuoco se non c’è poi nessuno che controlli che vengano rispettate le ordinanze, e conclude dichiarando che a questo punto si impone un commissariamento dell’Amministrazione in merito all’ordine pubblico. Anche la consigliera Molteni è concorde sul fatto che la Vicesindaco dovrebbe rassegnare le dimissioni.

E’ di un’altra opinione il consigliere Barberis (PD), che dichiara che chiudere Piazza Duomo avrebbe voluto dire permettere assembramenti in luoghi più circoscritti. Aggiunge inoltre che, con l’aiuto della Questura, si continuerà a tenere monitorata la situazione, perché non avvengano più festeggiamenti nelle prossime settimane. Risponde a questo punto la diretta interessata. Scavuzzo precisa che non è assolutamente legittimo festeggiare in barba alle restrizioni. Spiega che l’euforia incontenibile ha coinvolto in modo disorganico diverse fasce di tifosi, ma anche che era stata preventivata una vittoria da parte della squadra nerazzurra e che ci si era quindi già organizzati per contenere la situazione. Continua precisando che l’ordine pubblico sia un equilibrio complesso da trovare e mantenere, e spesso non si percepisce il lavoro che si fa per garantirlo, poiché si manifesta proprio in ciò che non accade. Infatti, spiega, non ci sono stati né scontri né danneggiamenti e nessuno si è fatto male.

Il consigliere Sollazzo (Gruppo Misto) introduce un altro tema ed esordisce così: “questo paese è paradossale”. Sollazzo fa notare come da due settimane non si faccia che rimaner impantanati in dichiarazioni rilasciate da vip. Continua sostenendo che il Concerto del 1° Maggio ha restituito un’immagine scialba e opaca, riflesso della faticosa ripresa del mondo dello spettacolo, causata dalle troppe restrizioni.  Il Consigliere di Gruppo Misto continua così: “Non entro nel merito del discorso tenuto da Fedez sul palco, mi limito a dire che questo non ha fatto che mettere in evidenza un problema a cui i cittadini italiani si sono abituati con la stessa facilità con cui si abituano a tutto il resto. La censura applicata alla tv di Stato non è una novità, ma noi in questo momento ci stiamo affidando ad un influencer piuttosto che alla classe politica. Ritengo tra l’altro che giocarsela in ambito di diritti civili sia facile, sarebbe bello ed interessante vedere la stessa veemenza nel momento in cui si trattano temi come istruzione, sistema sanitario e precariato.” Sollazzo conclude dichiarando che a preoccuparci deve essere la pandemia sociale e culturale ed evidenzia la totale mancanza di spirito critico che caratterizza il nostro Paese.

Conclusi gli Articolo 21, si passa alla domanda a risposta immediata del consigliere Bastoni (Lega). Il Consigliere racconta del sopralluogo che ha effettuato presso l’Istituto Culturale Islamico di Viale Jenner 50. I lavori in corso, testimonia Bastoni, sono volti ad un ampliamento dello spazio adibito a luogo di culto, più precisamente di moschea. Il Consigliere della Lega domanda come intenda intervenite l’Amministrazione.

Risponde a questa domanda l’Assessore Maran, che chiarisce non risultino pratiche edilizie inoltrate dall’Istituto Culturale. Spiega poi che è avvenuto un primo sopralluogo ad opera della Polizia Locale, ma che

ne sarà necessario un secondo per chiarire se gli interventi che sono in corso in Viale Jenner 50 necessitino o meno di permessi, e questo dipende esclusivamente da questioni edilizie. Altra cosa invece è il cambio di destinazione d’uso di uno spazio, che richiede permessi particolari, che non sono ancora stati verificati. Bastoni non si ritiene soddisfatto della risposta datagli da Maran, che mette in luce l’incongruenza per cui in tempo zero vengano multate attività commerciali e di ristoro se non rispettano le norme anti Covid, ma sono necessarie settimane per accertarsi dell’abusivismo di un luogo di culto.

Si torna infine agli ordini del giorno legati al Bilancio Consuntivo; tra questi quello presentato dal consigliere Rizzo (Milano in Comune), che chiede gentilmente di non avere il parere della Giunta in quanto il suo ordine del giorno abbia come destinatario il Consiglio. Il tema da lui trattato è quello dell’utilizzo delle risorse legate al bilancio consuntivo. Rizzo sostiene la necessità di offrire risorse ai cittadini che abbiano bisogno venga loro garantito un minimo per poter condurre una vita dignitosa; per questo motivo propone l’istituzione di un nuovo fondo, una Patrimoniale Volontaria. Il fondo in questione permetterebbe ai cittadini più abbienti di mettere a disposizione delle risorse destinate a chi ha meno possibilità.

Interviene sulla questione Mascaretti, che sarebbe d’accordo col progetto di Rizzo, se non fosse che già il Fondo di Mutuo Soccorso, istituito dal Comune di Milano per aiutare i cittadini colpiti dalle restrizioni anti Covid, non abbia avuto un buon esito, in quanto, a detta del consigliere di Fratelli d’Italia, l’Amministrazione non ha più messo a disposizione dei cittadini milanesi i soldi donati da altri cittadini. Il Consigliere conclude così: “com’è possibile chiedere ai cittadini di tirar fuori altri soldi ed affidarli ad una macchina inefficiente?”.

L’ordine del giorno di Rizzo viene infine approvato.