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di Susanna Russo

Il Consiglio Comunale di Milano del giorno 22 Febbraio si apre in modo a dir poco caotico. I consiglieri comunali di centro destra non parlano infatti dalle loro scrivanie o dal divano di casa, come hanno fatto per quasi tutto l’ultimo anno, ma da Piazza della Scala, dove è ubicato Palazzo Marino. Hanno deciso di protestare per il perpetuarsi dello svolgimento dei lavori da remoto, quando da ormai diverso tempo la Lombardia si trova in zona gialla, e dal momento che altri consigli, tra cui quello regionale, ma soprattutto Senato e Camera si riuniscono in presenza.

Le prime parole del Presidente Bertolè sono di cordoglio per la morte dell’ambasciatore italiano nella Repubblica del Congo Luca Attanasio, un carabiniere della sua scorta e il suo autista. Appena viene data la parola ad alcuni consiglieri di centro destra, questi, in un’unica voce, contestano come alcuni dei consiglieri non abbiano mostrato il rispetto dovuto in un tale momento, e ormai abituati alla situazione di confort casalingo, durante il minuto di silenzio dedicato alla commemorazione, siano rimasti tranquillamente seduti.

Massimiliano Bastoni, esponente della Lega, mette in risalto la trascuratezza e la poca professionalità dimostrata, soprattutto nell’ultimo anno, da alcuni membri del consiglio comunale. Conclude con queste parole: “Non lo dico da esponente della Lega ma come consigliere comunale, stiamo assistendo allo squallore!”.

Il consigliere Marcora (FI), insieme ad altri colleghi, fa notare, senza nascondere una certa irritazione, l’assenza del Sindaco, coinvolto, a detta di alcuni consiglieri, in un incontro istituzionale con una qualche modella o fashion blogger ed il suo staff.

Gli esponenti della minoranza sono inoltre tutti in disaccordo con la riattivazione dell’area C a partire dal giorno mercoledì 24 Febbraio, questo infatti non farà che intasare ulteriormente i mezzi pubblici e peserà ulteriormente sulle tasche dei cittadini milanesi. In merito a ciò, il consigliere Riccardo De Corato (FdI), dichiara che è ormai da anni che è stata istituita l’Area C e nonostante ciò il livello di inquinamento a Milano non è mai cambiato. Silvia Sardone, consigliera della Lega, aggiunge che l’area C è necessaria al Comune di Milano solo per “far cassa”, che quella dell’ecologia è solo una copertura, e rivolgendosi alla maggioranza sentenzia: “A voi dell’inquinamento non interessa nulla, altrimenti non avreste fatto piste ciclabili in Viale Monza e in Corso Buenos Aires, che non fanno che aumentare il traffico!”.

Di ambito culturale è invece l’intervento della consigliera Arienta, esponente del PD, che pone l’accento sulla questione drammatica dei teatri che hanno il sipario abbassato da ormai un anno. La consigliera sostiene che lo streaming non basti, e per spiegare il suo punto di vista, dichiara che non si possano chiudere i parchi nazionali e dire “guardate i documentari!”.

Tra gli ordini del giorno del consiglio di ieri, vi è quello presentato dalla consigliera De Marchi (PD), che vorrebbe maggior sostegno per la registrazione alla piattaforma regionale per le vaccinazioni anti Covid degli over 80, che viene approvato dal consiglio.

Viene invece respinta la mozione del consigliere Amicone (FI) affinché Milano prenda una posizione riguardo la destituzione del Dottor Arcuri dal ruolo di Commissario per l’emergenza sanitaria, così da evidenziare la gravità delle vicende che lo vedono coinvolto.

Infine, viene discussa una seconda mozione della consigliera De Marchi che richiede azioni dirette a favorire una soluzione pacifica della guerra civile in Etiopia e punta ad aprire corridoi umanitari in Tigrai.

Quest’ultimo ordine del giorno, data la sua portata di interesse internazionale, genera un lungo dibattito e le votazioni vengono rimandate al consiglio successivo.

 

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