di Angelo Portale

Essendo insegnante e dedicando molto spazio agli argomenti interdisciplinari tra scienza, filosofia e fede, più volte mi sono stati chiesti chiarimenti circa eventuali forme di vita in altri pianeti. Ho quindi deciso di dedicare alcuni articoli a tale questione.

Mi lascio aiutare dal preziosissimo lavoro di un mio ex Professore della Gregoriana quando frequentavo il corso di Laurea in Filosofia. Si tratta di don Giuseppe TANZELLA–NITTI, ora direttore del Centro di Ricerca DISF, Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede, eretto presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Già ricercatore CNR presso l’Istituto di Radioastrononia di Bologna e poi Astronomo presso l’Osservatorio Astronomico di Torino. Attualmente è Ordinario di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce, Roma e Adjunct Scholar del Vatican Observatory.

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Proporrò, anche se in più articoli, una semplice sintesi. Chi volesse approfondire di più e trovare maggiori riferimenti bibliografici può consultare la seguente pagina: https://disf.org/vita-extraterrestre.

Innanzitutto è da dire che la domanda sulla “vita oltre i confini della terra” è comune ma non centrale nelle grandi questioni filosofiche “sull’origine del tutto”. Il tema è consegnato alla cultura odierna non dalla filosofia ma dalle scienze. Tale consegna è stata mediata però, soprattutto nell’immaginario collettivo, dai mezzi di comunicazione, soprattutto letterari e cinematografici, che non sempre hanno fornito un approccio ad essa epistemologicamente corretto.

Paul Davies (Fisico, saggista e divulgatore scientifico inglese) ha affermato che nella ricerca di vita extraterrestre è nascosta un’implicita dimensione religiosa mossa dal dinamismo della “spiritualità dell’incontro con l’altro”. L’eventuale contatto o incontro con altri esseri superiori potrebbe fornirci conoscenze privilegiate, tutte convergenti all’ampliamento dei nostri orizzonti e tutte miranti ad un maggiore avvicinamento a Dio.

All’origine della “ricerca degli alieni” sta dunque una primordiale ricerca umana prevalentemente mossa da dinamiche religiose; dinamiche sempre esistite che hanno anticipato il progetto scientifico. N.B. Non bisogna dimenticare che la scienza è nata dalla teologia. È stato grazie al cristianesimo che l’uomo ha trovato il coraggio di lanciarsi, senza timori verso la natura, il fato o altre concezioni mitologiche dell’universo, nella sfida per la conoscenza e l’esplorazione del creato. (Nel mio libro “La creazione. Questioni attorno al cosmo, alla comparsa della vita, all’uomo e al suo destino”, pubblicato nel 2014, avevo già ampiamento affrontato tale questione). Tutto ciò mostra che questa tematica è sbocco verso cui convergono molti grandi temi dell’antropologia, della filosofia e della religione. È perché essa ha un carattere interdisciplinare. Tra codeste discipline la teologia, soprattutto cristiana, occupa certamente un posto fondamentale. Perché?

Inizieremo a vederlo dal prossimo articolo.

 

[continua]