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di Mattea Bonica

Quest’anno sarà un Natale dove vincerà la solidarietà e lo spirito di condivisione: Coca-Cola sarà lo sponsor dell’albero in piazza Duomo e inviterà i milanesi a compiere gesti di generosità donando a chi ha più bisogno grazie a Banco Alimentare, infatti gli indigenti da quando è iniziata la pandemia sono in vertiginoso aumento.
Come consuetudine, verrà allestito un maestoso albero, con una struttura tecnologica al centro e tanti piccoli alberi attorno, contornato da luci rosse, colore per antonomasia di Coca-Cola. Un’iniziativa che punta anche sul green: i piccoli alberi, finito il periodo natalizio, verranno ripiantati lasciando una piccola ma forte eredità verde al capoluogo lombardo.
Una grande novità sarà il truck di Coca-Cola nelle vie milanesi sabato 28 novembre, giornata nazionale della colletta alimentare. Il camioncino non farà soste rispettando le attuali limitazioni, ma trasmetterà le più belle canzoni di Natale. Giuliana Mantovano, direttore marketing di Coca-Cola ha appunto dichiarato “Quest’anno abbiamo imparato a stare vicini anche quando siamo distanti”. Per l’accensione dell’albero ci sarà un evento in streaming su facebook (fb://event/?id=203151497855256). Verrà inoltre illuminata, come tutti gli anni, la cupola della Galleria Vittorio Emanuele a completare la suggestiva coreografia di Natale.
Ma non solo la città di Milano si accende con la sua tradizione dell’albero di Natale. Sono diverse le iniziative delle città italiane che accenderanno il proprio albero. Verona allestirà diversi alberi di Natale, fra cui alcuni davanti ai principali ospedali della città accompagnati da una renna luminosa e di un orso, un modo per trasmettere un po’ di conforto alle persone in difficoltà.
Il Vaticano, invece, venerdì 11 dicembre alle ore 16.30. si inaugura il nuovo presepio fatto di ceramica e l’accensione dell’abete tutto illuminato. Altre città come Gallarate, Catania, Reggio Emilia e molte altre, in queste settimane accenderanno il loro albero con la speranza che sia un messaggio di solidarietà, un invito ad aiutarsi e supportarsi, la pandemia ha reso tutti più fragili.
Un Natale diverso, insolito, forse con i cenoni fatti su zoom e un Babbo Natale tecnologico, ma di certo lo spirito natalizio di tutti noi non svanirà mai.

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