di Stefano Bini

Per tutti quelli che lavorano nel mondo dello showbusiness, Gigi Proietti ha rappresentato un pilastro; ha incarnato lo showman che tutti vorremmo essere: cantante, attore, doppiatore, ballerino, e il tutto con una naturalezza e passione disarmanti.

I ragazzi della mia generazione, quella degli anni ’80, che hanno iniziato a capire qualcosa di tv nei ’90, lo hanno goduto nel finale di carriera o tramite i racconti dei nonni e dei genitori; in tutti i casi, Gigi Proietti rimarrà indelebile nei ricordi di molti italiani, finanche all’estero. La sua popolare romanità e semplicità ha fatto breccia nel cuore di tutti, dal pubblico “alto” a quello più “basso”, proprio perché in tv come al cinema ha fatto lavori trasversali che accontentavano tutti.

Di sicuro, la popolazione nata negli anni ’60 può e potrà raccontare al meglio le sue imprese professionali; in questo piccolo articolo, ho voluto ricordare un pilastro che ha attraversato indenne 50 anni di carriera. Mai uno scandalo, un gossip, rare le prese di posizione politica, sempre un sorriso per tutti, in passato ha recitato con Vittorio Gassman ma non ha disprezzato i cinepanettoni; tanto era la sua grandezza e la storia, che si poteva permettere di recitare ovunque con pari rettitudine e con la risata dietro l’angolo.

Mancherai indiscutibilmente ai tuoi cari e agli amici più stretti, ma avrai per sempre un posto speciale nel cuore del popolo italiano, dagli anziani ai giovanissimi, e la sua carriera sarà studiata per decenni per formare le nuove leve dello spettacolo nostrano.

A Dio, immenso Gigi.