di Martina Grandori

Una piccola notizia che però a noi italiani riguarda molto.

Bucatini gate: De Cecco costretta a ritirarli dal mercato

In America è Bucatini gate, De Cecco costretta a ritirali dal mercato Usa perché mancavano 2,1 milligrammi di ferro per essere convalidati dalla Food and Drug Administration, l’ente federale che regola la vendita di prodotti alimentari. Fda ha scoperto che i bucatini prodotti dal marchio italiano non avevano abbastanza ferro, chissà quale problema ci sia. Ma invece non è così e il risultato è che dagli scaffali americani da marzo 2020 sono scomparsi questi spaghettoni che tanto piacevano al mondo intero.

La notizia l’ha portata sotto i riflettori la giornalista Rachel Handler di Grub Street «Le cose hanno cominciato a precipitare a marzo», ha scritto nel suo articolo, che da un mese è uno dei più letti sul sito gastronomi

I bucatini, dalla popolarità in ascesa, diventano introvabili

Come in Europa, anche in America il lockdown ha fatto aumentare sensibilmente il consumo di pasti a casa, la pasta capofila e la giornalista che vive a New York ha iniziato a notare come i bucatini fossero sempre più introvabili. Non solo ovviamente della Grande Mela, il problema era diffuso.
Rachel Handler inizia ad indagare nel pieno tratto del grande giornalismo d’inchiesta. Sebbene negli ultimi anni la popolarità dei bucatini sia in ascesa, grazie anche a una ricetta con lo scalogno resa celebre da Alison Roman e alla recente moda dell’amatriciana, le vendite non sono infatti al livello di spaghetti, linguine o penne, ma non è nemmeno un buon motivo per togliere questo formato dal mercato, in fondo si vende.

L’ennesimo boicottaggio

Dietro il bucatini-gate si nasconde un’altra storia, un ennesimo boicottaggio ad una eccellenza Made in Italy. De Cecco, uno dei principali produttori italiani, è incappato infatti in un problema ben più serio, non ha utilizzato farine arricchite di nutrienti (ferro e vitamine del gruppo B) che in America, la patria degli obesi e dei malati cronici con patologie legate alle cattive abitudini alimentari, sono obbligatorie.

Risultato: Fda l’ha costretta a ritirare tutti i bucatini dal mercato americano.

Non sappiamo se sia stata una manovra da parte di qualche competitor, e onestamente non vogliamo saperlo: è triste pensare che qualcuno possa aver perso tempo così, invece di usarlo per realizzare un servizio migliore per i propri clienti,

le ha detto via Zoom Giacomo Campinoti, amministratore delegato di De Cecco negli Stati Uniti, spiegando che si è trattato semplicemente di un problema regolamentare.

Non è niente di nocivo, solo una questione di conformità: sappiamo di dover rispettare i regolamenti. Il fatto che sia successo durante la pandemia non ci ha aiutato: come tutti abbiamo avuto molte difficoltà nel gestire la grande domanda.

Non resta che tifare forza Italia come ai Mondiali di calcio e sperare di portare a casa il goal.