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giovedì, 2 Febbraio, 2023

Berlino: esplode l’AcquaDome

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Grande paura ieri, 16 dicembre, per gli abitanti di Berlino, quando, per motivi ancora da chiarire, è esploso l’acquario cilindrico AquaDome.  

L’enorme acquario si trovava all’interno dell’Hotel Raddison Blue e, al momento dell’esplosione, ha scatenato un vero e proprio tsunami di 1 milione di litri d’ acqua.
Al momento le cause dell’incidente sono ancora ignote, ma quasi sicuramente si è trattato di un’improvvisa deflagrazione del cilindro alto più di 14 m che si estende per oltre sei piani e può essere visto anche dagli ascensori  e da alcune camere che si affacciano sul cilindro. 

Oltre 1500 i pesci, di 80 specie diverse, riversati negli spazi dell’albergo e per le strade circostanti e per nessuno di loro c’è stata possibilità di salvezza. 
Fortunatamente, al momento dello scoppio, la zona non era eccessivamente affollata, giusto un’ora più tardi i danni sarebbero stati molto più gravi, così come testimonia Franziska Giffey, Prima Cittadina della capitale, che annuncia la presenza di due feriti. 

Nel frattempo, l’intera zona circostante è stata evacuata ed è stato necessario immobilizzare il transito per permettere alla polizia locale, alla vigilanza e ai vigili del fuoco di entrare in azione. 
Sono in corso le operazioni di salvataggio per gli altri 500 pesci più piccoli, che al momento sono ospitati all’interno degli acquari sotto la hall dell’hotel.
Al momento però, le vasche sprovviste di elettricità non danno la dose di ossigeno necessaria per la sopravvivenza e pertanto le autorità stanno intervenendo nell’immediato, in modo evacuarli il prima possibile.  
Molte organizzazioni, tra cui anche quella dello zoo di Berlino, si sono rese disponibili ad accogliere i pesci sopravvissuti. 
Intanto, gli animalisti hanno esternato la loro rabbia, in particolare il gruppo Peta ha postato su Twitter: “l’acquario è diventato una trappola mortale per i pesci ospitati, questa tragedia causata dall’uomo dimostra che gli acquari non sono un luogo sicuro per i pesci e per le altre forme di vita marina.” 

La polizia locale ha invitato tutti i cittadini ad evitare di percorrere la zona interessata, non solo per la massiccia quantità di acqua che si è riversata in strada, ma anche per il pericolo rappresentato delle schegge di vetro presenti ovunque. 

Per ora le cause dell’esplosione restano ancora ignote e anche se qualcuno fa girare la voce di un attacco terroristico, si tratterebbe in realtà di un cedimento del materiale, causato anche dalle temperature molto basse. 
Il portavoce della polizia, Martin Straw, sottolinea che e le indagini stanno proseguendo.

di Daniela Buonocore  

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