di Stefano Bini

Non sono un critico cinematografico (mi ci manca solo quello) ma giudico volentieri questo film perché mi ha colpito tanto. Devo essere sincero, non avevo letto nessuna recensione per non rovinarmi la visione, mi aspettavo un film comico e invece mi sono trovato davanti un prodotto ben fatto, non solo divertente ma con una forte morale, che dovrebbe far pensare i più, soprattutto coloro che si atteggiano a mondani in una città come Milano ma che alla fine del mese guadagnano 600 euro; ovvero, mangiano pane (caro) e acqua ma alle feste a base di “volemose bene, divertiamoci ma appena posso ti pugnalo” non rinunciano, non rendendosi conto che quella non è vita reale e chi ha davvero i soldi scalza sempre il povero, il fallito o il terrone. Milano è e sarà sempre tale!

Questo film, geniale grazie a Pio e Amedeo, che si dimostrano drammatici e non solo comici, e senza sbavature grazie al registra Gennaro Nunziante, è uno specchio della realtà sui pregi e i difetti del nord e del sud dell’Italia, con un’accentuazione su quanta apparenza e poca sostanza sia presente in una città come Milano. Pio e Amedeo romanzano la loro vita attraverso un film che è un oggettivo scorcio di realtà che molti vivono e nel quale in tantissimi s’immedesimeranno. Non voglio spoilerare nulla ma è un movie da vedere perché si muore dal ridere ma la riflessione è dietro l’angolo, ci si affeziona ai due protagonisti che a tratti ci scaldano il cuore e in altri ci riempiono di rabbia, salvo poi redimersi.

Un progetto italiano molto intelligente che di sicuro fa fare un salto qualitativo al due comico, proiettandoli nell’olimpo della comicità italiana. Avevano dimostrato la loro verve e sfacciataggine nel programma di Italia1 Emigratis, lo sbarco su Canale5 con il successo di Felicissima Sera è stata la dimostrazione di come anche le famiglie, oltre ai giovani, siano incuriosite da duo comico, mentre da qualche giorno è iniziato un percorso cinematografico positivo che li annovera direttamente tra i grandi artisti italiani.

Speriamo che Pio e Amedeo non si montino la testa, si fidino sempre delle persone giuste, non se la “tirino” da “star” e non facciano uso di droga: morirebbero artisticamente in poco tempo, Ciao Belli docet.