di Stefano Bini

Conosco Antonia Maiello da circa cinque anni; donna grintosa e tutta d’un pezzo, mamma e moglie affettuosa, sempre disponibile per il prossimo e grande appassionata di moda. È da questo punto che vorrei partire, per portarvi all’attenzione quest’intervista ad Antonia riguardante la sua passione per le borse; un “amore” non solo da acquirente ma pure da fabbricante, visto che negli ultimi mesi, complice il lockdown e i ricordi legati alla nonna, si è messa a fare borse, in casa e in modo del tutto artigianale.

Quando ti è venuto il guizzo di realizzare delle borse?

«Durante il lockdown perché, non avendo modo di organizzare eventi e corsi per i bambini allo Sporting Club di Milano Due, sono rimasta molto in casa e ho iniziato per gioco da regalare ad un’amica. Ho sempre avuto un occhio attento alla moda e a quello che girava intorno, e quindi mi sono applicata fattualmente in questo senso.»

 

Il lockdown ti ha ispirato ma il tuo estro sta continuando a creare. Ti sei posta un obiettivo?

«Sinceramente no. È tutto in divenire. Sto continuando a creare, sto evolvendo nei materiali, nel gusto e nei dettagli. È molto importante prendersi del tempo perché creare nella tua mente il mondo, applicarlo fedele, fare delle prove e vedere il risultato finale. La passione è anche meticolosità.»

 

Quali materiali usi per la realizzazione delle borse?

«Dipende se siamo in periodo estivo o invernale. In estate, la mia preferenza cade sulla rafia o sul cotone. In inverno, sul velluto filato. I materiali, li scelgo in maniera dettagliata e sempre di gran qualità, e questa si sa ha giustamente sempre un costo. Se scegli la qualità professionale e dei materiali, il risultato sarà sempre ottimale!»

 

Se non sbaglio, il lavoro con le maglie è una passione che deriva da lontano…

«Più che una passione che spontanea, è una passione che mi ha tramandato mia nonna, la quali mi faceva lavorare all’uncinetto e mi faceva fare delle copertine per le bambole. Ricordo con affetto anche i momenti di ricamo con lei.»

 

Alcuni campioni sono già esposti da qualche parte?

«Ancora no, perchè mancano le etichette, che sono un simbolo importante del prodotto. Vorrei scegliere con cura anche questo dettaglio, come il negozio giusto. Mettendoci passione, vorrei veder indossate le mie borse con la medesima passione, ma che con amore e stile.»

 

Questa passione, si evolverà in una linea di moda?

«Sono in contatto con delle persone che hanno mostrato interesse, perché hanno visto le borse indossate da alcune amiche. Sto valutando molte cose e ovviamente mi piacerebbe in futuro creare una mia linea o per terzi. Giusina Battaglia, addetta stampa e conduttrice televisiva, nonchè mia cara amica, ad esempio, ha apprezzato e indossato le mie creazioni, per cui lei è stato un importante viatico affinchè mi contattassero altre persone per creare ulteriori modelli.»