+6

di Abbatino

“Han giurato” come scriveva Alessandro Manzoni nell’ode patriottica Marzo 1821. Si riferiva alla massima espressione del patriottismo italiano, pronto a varcare il Ticino per unire l’Italia. Invece, nel 2021 ha giurato il governo Draghi che più che patriottico sembra essere una armata mercenaria che si muove al soldo dell’Europa, che paga per il Recovery Fund. Il timore di un’impasse europeo ha riattivato tutti i canali di negoziazione, fino al raggiungimento del compromesso nel Consiglio Europeo del 10 dicembre. Con il ritiro del veto ungherese e polacco, il budget dell’UE è stato approvato, e con esso anche le risorse aggiuntive da destinare al fondo per la ripresa degli Stati. Quindi, il “soldo” europeo ha raccolto intorno a sè tutti i partiti a stare con Draghi, l’italiano più in vista nell’Unione europea. Ma con la nomina dei ministri si capisce che il compromesso è assolutamente al ribasso, con i ministri grillini e quelli del PD, oltre alla Boldrini, che si abbracciano con quelli di Forza Italia e della Lega. Confermati troppi ministri del governo Conte, quello della gestione pandemica ed economica tra luci e ombre: più ombre che luci, quasi fallimentare. L’unica forza politica che al momento se la ride è proprio quel partito che già dal nome risveglia sentimenti patriottici, ma che di patriottismo pensa di metterlo al servizio della nazione dall’opposizione. Fratelli d’Italia è la vera forza politica che esce vincitrice dalla crisi. L’aver detto no al compromesso al ribasso, lasciando a Lega e Forza Italia tre ministeri ciascuno, ma non decisivi (esteri, interni, economia: niente al centro destra) rappresenta la vera novità politica. All’opposizione senza sé senza ma, pronta a votare per il bene dell’Italia, qualora venga portato in parlamento qualcosa di autenticamente italiano; una bella sfida. Inedita. Coerente. Anche se tutti, c’è chi dice no.

+6