+1

di Mattea Bonica

Colline sinuose, pittoreschi viali di cipressi, vigneti e oliveti a perdita d’occhio che regalano panorami mozzafiato, questo meraviglioso dipinto è la Val d’Orcia. Patrimonio dell’Unesco dal 2004, conserva un’integrità del paesaggio tipicamente toscano che da sempre attira un turismo da tutto il mondo, anche grazie alle sorgenti di acque termali, un toccasana per chi vuole unire bon vivre e benessere.

Una meta meno conosciuta rispetto ad altre, è Bagno Vignoni, minuscolo borgo tipicamente toscano con una sorgente termale accessibile al pubblico nonostante tutte le restrizioni in corso per via del covid.
Nel cuore della Val d’Orcia, Bagno Vignoni conta soltanto 30 abitanti, e nel suo centro storico si trova la famosa vasca termale che non è accessibile, ma percorrendo pochi chilometri si arriva nell’oasi che prende nome di Parco dei Mulini, dove l’acqua si raccoglie in vasche naturali con un colore turchese intenso. Gratuite, a cielo aperto con vista sul tipico paesaggio collinare, ospitano anche SPA di lusso e hotel con bagni termali a prezzi accessibili.

Per una gita fuori porta, un bagno ri-energizzante in queste acque termali è quello che ci vuole, specialmente alla fine dell’inverno, oltretutto questa è la zona del buon cibo italiano, ottima per tour enogastronomici alla scoperta delle prelibatezze locali. Pici e pasta artigianale, pecorino di Pienza, i famosi salumi toscani e l’altrettanto famosa chianina, possono essere accompagnati dai vini eccezionali come il Brunello di Montalcino o Nobile di Montepulciano. Molte in zona le aziende agricole che vendono direttamente i loro prodotti enogastronomici e l’olio. C’è anche il mulino Val d’Orcia dove si può assistere alla macinazione a pietra dei grani e alla produzione artigianale della pasta, partecipando a visite guidate o degustazioni dei prodotti locali (per info http://www.mulinovaldorcia.it/).

+1