di Martina Grandori

La prima destinazione  con cui il portale La Critica inizia il suo viaggio attraverso i borghi più belli d’Italia, è Bienno, perla medioevale in Val Camonica, che conserva tracce di insediamento romano, oggi meta turistica per tutti gli appassionati della vita all’aperto, dell’attività sportiva a misura d’uomo e di paesaggi e scorci a dir poco pittoreschi.
 
Uno scrigno dove abitano 1400 abitanti (nel borgo antico) e dove cultura locale, piccoli musei, storia dell’artigianato e natura si fondono in una cosa sola. È la magia dell’Italia che offre cartoline inaspettate e, purtroppo, conosciute solo da persone curiose. 
 
Tra i palazzi e gli edifici storici di Bienno spiccano il Palazzo Simoni Fè, oggi sede della pinacoteca, il Palazzo rinascimentale Francesconi Rebajoli, il Mulino Museo (costruito nel 1400) nel centro storico, testimonianza di come Bienno sia sempre stato un centro produttivo, che insieme alla Fucina Museo, costituisce il nucleo originario del Museo Etnografico del Ferro, delle Arti e Tradizioni Popolari di Bienno.
 
Questo borgo era infatti un importante centro per la lavorazione del ferro, diventato oggi un itinerario culturale chiamato il Vaso del Re, un canale artificiale che un tempo forniva l’acqua a tutte le fucine del paese. “L’acqua e il lavoro delle mani” è l’itinerario (da fare in giornata)  alla scoperta della storia di Bienno, legata a filo doppio alla presenza dell’acqua, indispensabile per le fucine.
 
Un’arte quella del ferro che oggi Bienno (gemellato artisticamente con il comune francese di Saint Paul de Vence) tiene tutt’ora in vita con Bienno Borgo degli Artisti, progetto dove ogni anno vengono invitati artisti, designers, creativi a risiedere nel centro storico di Bienno e nel contesto della Valle Camonica. L’idea è tener vivo quel dna di grande bottega d’artista a cielo aperto che era il borgo nel passato, rinomato per l’arte di saper lavorare il ferro e che oggi è una tradizione che continua, ospitando artigiani e creativi che immersi in questa natura di montagna, riescono a trovare ispirazione  ed energie indispensabili per le loro opere. 
Ma oltre all’arte, Bienno offre molto anche agli appassionati di outdoor: la Val Camonica è ricca di sentieri e passeggiate per tutti i gusti, ci sono anche le incisioni rupestri da vedere soprattutto se si hanno bambini alle elementari, e non distante c’è la ciclovia dell’Oglio è un magnifico percorso da fare in bici che costeggia il fiume Olio.
 
E infine non può mancare una sosta gourmet. Bienno è la patria dei casunsei, i casoncelli,  ravioli ripieni di arrosto che con un semplice sugo di burro e salvia conquistano grandi e piccini. Ma anche della polenta fatta con la farina macinata a pietra nel mulino del borgo, da accompagnare a formaggi di malga della zona.
E poi non dimentichiamo che siamo nel bresciano, patria di ottimi vini e di bollicine genuine. E per finire, la spongada, una soffice focaccia a base di farina, uova, zucchero, sale e lievito.
 
Evviva la semplicità, evviva la tradizione dei borghi italiani.
 
 
Per informazioni: www.bienno.info