di Anna Zollo

 

Con le festività di Pasqua i consumatori sono e saranno sotto scacco. 

E’ questo il periodo, tale quale quello natalizio, quello in cui le forze di polizia intervengono più spesso per poter tutelare la salute delle famiglie italiane. Un’attività che non si limita solo ed esclusivamente con controlli serrati, ma anche di sensibilizzazione e formazione verso quelle che più comunemente vengono chiamate truffe e contraffazioni del cibo italiano. Una interessante e importante iniziativa in questo senso, è quella fatta dal Comando dei Carabinieri RAC (Raggruppamento Aeromobili Carabinieri ). 

Il reparto dei Carabinieri Tutela Agroalimentare – sotto il comando del Colonello Luigi Cortellessa – durante la Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori (il 15 marzo 2021), ha ideato e promosso  Il giardino dei diritti dei consumatori”, una mappa molto schematica e ben fatta che spiega  chiaramente a tutti  il complesso sistema  normativo in materia di consumo, di tutela del consumatore in termini di sicurezza e salubrità degli alimenti. 

Non ci sono questioni, il cibo è un “bene rifugio e solidale”, un diritto imprescindibile da assicurare e salvaguardare anche grazie ai controlli da parte dei carabinieri agroalimentari . Una supervisione su tutte le fasi, dalla materia prima al prodotto finale per cercare di sventare imbrogli, il giro d’affari del cibo ha volumi incredibili.

In queste ultime settimane il RAC ha portato alla luce numerose irregolarità sia in termini di sicurezza per la salute, che di incidenza in termini economici con il sequestro di un’ingente quantità di merce che altrimenti sarebbe finita sulle tavole degli italiani.

Purtroppo la quotidianità fa sì che si sia tutti più distratti, meno attenti a leggere bene le etichette di provenienza, incappando così in qualche tranello. I prodotti maggiormente soggetti ad azioni fraudolente sono i dolci, le famose uova di cioccolato, ma anche carne e vini, spesso spacciati per prodotti artigianali, fatti da piccoli laboratori. Purtroppo troppo spesso ci si dimentica che un prodotto veramente artigianale è fatto con cura e amore da una persona e in piccole quantità.