L’albero ha sempre avuto un ruolo importante, sin dall’antichità, soprattutto nel rapporto tra uomo e natura. Nelle antiche culture tutto era basato sui cicli naturali e ai suoi elementi: alberi, rocce, piante e animali.
Soprattutto, fondamentali sono gli alberi e le piante che venivano associate alle divinità o assumevano carattere religioso, spirituale ed esoterico.
Sia nella cultura delle popolazioni nordiche, sia nelle culture greco-romana, l’albero ha sempre simboleggiato il mezzo di connessione tra superfice terrestre e cielo. La terra rappresentava il mondo dei mortali, il sottosuolo veniva associato al mondo degli inferi e il cielo era la dimora degli Dei.
L’immagine dell’albero riproduceva l’unione tra passato, le radici, il presente, ovvero il tronco ed il futuro, rappresentato dalla chioma.
Nel corso degli anni numerosi filosofi, sciamani, alchimisti e maghi di diverse culture utilizzavano l’immagine dell’albero come simbolo per dare risposte dirette alle domande che gli uomini delle varie epoche si ponevano riguardo alla vita.
Diversi sono gli alberi a cui viene affidata una simbologia considerevole:betula_NG1
1) Betulla: considerata dai Celti un albero di luce, che rappresentava la saggezza. E’ l’albero della Dea Ceridwen, e rappresenta per questo il potere materno e generativo femminile.
Simboleggia la rinascita e la purificazione della primavera. Nella cultura celtica era talmente sacra che poteva essere maneggiata solo dopo essersi purificati e lavati accuratamente le mani.
2) Sorbo: secondo la cultura celtica e germanica, era un albero sacro a cui venivano attribuiti poteri taumaturgici (miracoloso) e protettivi che contrastavano e sconfiggevano i demoni e gli spiriti malvagi.
Viene infatti designato come albero della vita e della magia. Difensore della casa, se si appende un ramo di sorbo dietro la porta di casa ad un equinozio o solstizio, assicura la fortuna per l’anno successivo.
3) Frassino: in Grecia era sacro a Poseidone, mentre i Celti lo veneravano per la sua capacità di attrarre fulmini. Anticamente si bruciava il legno del frassino e le ceneri venivano sparse davanti all’ingresso di casa per preservarla dalle avversità.cedro
4) Cedro: Il Cedro, albero simbolo del Libano, è simbolo dell’immortalità e dell’eternità. Diversi regni ed imperi hanno sfruttato il legno di questo albero pregiato, durevole, compatto ed aromatico, sin dall’epoca biblica, con cui venivano costruiti mobili e palazzi: il tempio di Salomone, infatti, venne costruito grazie alle travi possenti del cedro; anche le ville patrizie romane e i palazzi babilonesi vennero impreziositi dal legno del cedro. Reso uno dei legni adatto ad onorare gli Dei grazie alla sua imponenza e alla sua longevità, era anche simbolo di altezza, grandezza e potenza, aveva la proprietà di proteggere gli edifici dalle negatività e dai danni del tempo. Il suo legno profumato e robusto evocava l’eternità della vita. Un’antica leggenda narra che Set pose sulla tomba del padre Adamo, nella valle dell’Ebron, 3 semi mistici: olivo, cipresso e cedro. Germogliarono 3 piante che si mescolarono in un unico tronco rigoglioso, ibrido di 3 piante sacre che metaforicamente simboleggiava la Trinità.
I pochi cedri rimasti nei monti del Libano, osservano i guasti dovuti alle follie umane e alle guerre.
5) Salice: il salice è un albero dotato di poteri straordinari ed è connesso alla Dea Lunare Ecate. Nella mitologia viene affiancata alla ninfa Elice, da qui il nome che equivale a Salice, a cui vengono affiancate le cerimonie atte a favorire la pioggia,  il suo culto era legato ai cicli lunari e alla fecondità, ricopre sempre una grande importanza nel corso dei secoli. Il legno di Salice veniva utilizzato per la costruzione di strumenti musicali mentre con i rami realizzavano le ceste usate durante i sacri riti per deporre offerte. Nella Grecia antica il Salice era considerato, per eccellenza, l’albero in connessione con l’aldilà, poiché i rami, una volta spezzati, si rigenerano e ricrescono.
In Britannia invece, il Salice era legato al mondo delle streghe. Secondo una tradizione, intrecciando due rami di Salice a formare una croce, si poteva predire la propria morte: se la croce posta su una fonte sacra galleggiava la morte era vicina, se affondava il tempo era ancora lontano.
6) Melo: è l’albero dell’amore, ma anche della conoscenza. Il suo frutto simboleggia la vita eterna; se tagliato per orizzontale, i semi formano una stella a cinque punte la cui proporzione nasconde la Sezione d’Oro della geometria e del numero sacro.
7) Abete: è l’albero dell’immortalità. Rappresenta l’Asse Cosmico eterno. I popoli nordici tradizionalmente addobbavano un abete durante il solstizio d’inverno, raffigurando l’immortalità della Natura nascosta dietro una morte solo apparente e per richiamare gli spiriti della Natura per farli partecipare alle feste del periodo. Le luci e le sfere negli addobbi rappresentano le stelle ed i pianeti.quercia
8) Quercia: sacra a Thorn, a Giove ed a Zeus, rappresenta la forza ed il potere generativo maschile, la virilità e l’essere selvaggio. Albero sacro per i Druidi, è un albero protettivo, ed il suo frutto, la ghianda, è il simbolo della potenzialità. E’ l’albero di mezza estate, e rappresenta la metà luminosa dell’anno. Le querce, in particolare, sono alberi dell’anima, offrono rifugio alle api e custodiscono nel loro tronco il miele, che nell’antichità mediterranea, era considerato un ingrediente del nettare, la bevanda degli Dèi, una sorta di “cibo dell’anima”.
9)Nocciolo: è l’albero della saggezza ed è associato alla divinazione. Spesso le streghe prediligono questo legno per costruire la loro bacchetta; è anche l’albero dei poeti, ed i suoi frutti rappresentano la fertilità e la saggezza.
Antonella Notaro