Erano da poco passate le 16 di oggi, 11 agosto, quando è arrivata alla centrale operativa del 112 la segnalazione che era in corso una grave aggressione in piazza Duca d’Aosta, nei pressi della stazione ferroviaria di Milano Centrale. Erano apparsi anche degli oggetti taglienti. Quando sono arrivati sul posto i soccorritori e le radiomobili dei Carabinieri della compagnia di Milano, il sangue stava già scorrendo.

Due giovani africani di 21 anni erano feriti. Un borseggiatore straniero stava per fuggire, ma è stato velocemente fermato dai Carabinieri. Una prima ricostruzione dei fatti racconta che i due giovani africani avevano bloccato per un braccio l’altro giovane straniero. Aveva appena rubato il portafoglio dalla borsa di un turista e i due 21enni lo avevano sorpreso. Il borseggiatore, per liberarsi dalla presa, ha utilizzato un oggetto tagliente con cui ha colpito i due ragazzi. Uno lo ha ferito al torace, ha un taglio lungo circa 15 centimetri. L’altro è stato colpito, in modo superficiale, al braccio.

Il più grave dei due è stato trasportato in codice giallo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Fatebenefratelli. L’altro, meno grave,  medicato sul posto. Non voleva andare al pronto soccorso. I soccorritori del 118 si sono anche occupati di una giovane di 21 anni. Al momento si sa poco del borseggiatore, a parte che non è italiano. Non se ne conosce la nazionalità e neppure l’età. E’ stato arrestato dai carabinieri che stanno effettuando la ricostruzione dei fatti.

12 agosto. La ricostruzione dei fatti

Nei momenti concitati di ieri sera è stato difficile riuscire a capire cosa stava succedendo in piazza Duca d’Aosta. Questa mattina possiamo chiarire alcuni particolari. Dopo la chiamata al 112, piazza Duca d’Aosta sono arrivati i carabinieri del nucleo radiomobile, della compagnia di Milano Duomo e del personale del terzo reggimento l’ombra di Lombardia dei Carabinieri. Solo in serata  i militari sono riusciti a completare le operazioni relative all’identificazione e  all’arresto il rapinatore. Si tratta di un 21enne marocchino, incensurato e senza fissa dimora, irregolare sul territorio italiano. È stato accusato di rapina e lesioni aggravate.

In un primo momento il 21enne marocchino aveva avvicinato con una scusa un 19enne, cittadino degli Stati Uniti di origini egiziane, che stava uscendo dalla stazione ferroviaria. Il marocchino gli ha prima rubato il portafoglio, che conteneva 300 euro e 100 dollari. Poi, per fuggire senza essere seguito, lo ha colpito con un pugno al volto. Due giovani senegalesi, di 22 e di 19 anni, regolari in Italia, stavano passando e hanno visto l’aggressione. Si sono subito lanciati all’inseguimento del marocchino.

Lo hanno raggiunto, però il marocchino ha raccolto da terra un coccio di bottiglia. Poi li ha colpiti con due fendenti. Uno ha raggiunto uno dei due ragazzi all’addome, il secondo ha ferito l’altro ragazzo al polso sinistro. A quel punto sono arrivati i carabinieri, che erano già nei pressi per i controlli di routine. I militari hanno bloccato il marocchino mentre i sanitari del 118 si occupavano dei feriti.

Mentre i carabinieri effettuavano le operazioni di identificazione che precedono l’arresto,  il marocchino ha detto di star  male e quindi è stato portato sotto scorta al pronto soccorso del Policlinico, per una visita generale. Finita la visita al pronto soccorso, e concluse le operazioni di rito per l’arresto, il giovane marocchino è finito nel carcere di San Vittore, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria

I due ragazzi feriti stanno meglio

I sanitari del 118 hanno portato entrambi i feriti al pronto soccorso del Policlinico, in codice giallo. Hanno dimesso il primo ragazzo in serata con una prognosi di 7 giorni per una ferita lacero contusa al polso. Il secondo, ferito all’addome, è ancora in osservazione in ospedale, ma non è in pericolo di vita.

Indagini ancora in corso

I carabinieri fanno sapere che sono in corso delle verifiche per l’acquisizione di eventuali immagini di telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso le scene delle due aggressioni.

di Ilaria Maria Preti