di Ilaria Maria Preti

Ieri pomeriggio una chiamata al 112 per una bambina di 16 mesi. Una chiamata arrivata troppo tardi. I poliziotti e i soccorritori quando sono entrati nell’appartamento di via Mecenate, a Milano,  hanno trovato la piccola già morta. Lo stato di abbandono in cui era vissuta la piccola era palese.

L’ interrogatorio della madre, una donna italiana incensurata di 38 anni, nella notte si è trasformato in un arresto con l’accusa omicidio pluriaggravato. Gli agenti della squadra mobile, durante il sopralluogo compiuto con gli specialisti del gabinetto regionale della polizia scientifica, hanno rilevato una serie di condizioni che hanno consentito al pubblico ministero di raccogliere dichiarazioni circa il ripetuto stato di abbandono della bambina, determinato dalle condotte della madre,

Con un freddo e triste comunicato, la questura di Milano ha dato la notizia dell’arresto della madre della piccola. La bambina sarebbe morta di stenti nell’appartamento: Sembra che la madre l’abbia lasciata sola per 6 giorni. La bambina era in un lettino da campeggio. A fianco c’era il biberon, e una boccetta di benzodiazepine. Non si sa ancora se alla bambina siano stati dati i farmaci, ma a chiamare il 112 sarebbe stata una vicina di casa che, se avesse sentito il pianto disperato della piccola, per la fame e per la sete, avrebbe sicuramente chiamato prima.
I servizi sociali non ci sono mai, quando servono. I rilievi della polizia scientifica sono ancora in corso.