X-MEN. Giorni di un futuro passato

Bastano pochi secondi e si è già catapultati in un futuro spietato e buio. Le Sentinelle, cyborg inarrestabili, sono il nemico principale dei mutanti e stanno vincendo la guerra iniziata dagli umani “puri”. Solo un salto rocambolesco nel passato potrà, forse, ristabilire un futuro di pace e speranza. Non rivelerò nulla del film anche perché questo che vi ho appena descritto è già nel titolo che inneggia i “Giorni di un futuro passato”. Molto c’è da dire invece sulla magnificenza degli effetti speciali. La saga degli X-Men ha visto sostanzialmente 7 capitoli.

1Questo si colloca tra X-Men l’inizio e Il Conflitto Finale. Gli effetti speciali dicevo sono magnificenti. In pratica ad ogni film realizzato gli effetti sono migliorati in modo netto. Ricordo ancora nel primo film, quello per intenderci  con un  Hugh Jackman (Wolverine) e una Halle Berry (Tempesta) quasi sconosciuti al grande pubblico, dove gli effetti erano ancora lacunosi e Mystica aveva una calzamaglia blu che la faceva sembrare una danzatrice dell’Amnesia di Ibiza. Qui al contrario è proprio Mystica a rivelare la magnificenza degli effetti speciali, trasformandosi in ogni essere umano e mutante.

2In effetti un piccolo errore c’è e Mystica si trasforma anche nel nano Trask (cattivone di turno e creatore delle Sentinelle), cosa impossibile per quanto raccontano i fumetti originali perché ella può trasformarsi in tutto, vestiti compresi, ma non cambiare massa. Altri strabilianti momenti sono dati dalle Sentinelle che riuscendo a incorporare tutti i poteri dei supereroi, si trasformano in una macchina letale e fluida. Per realizzare una così grande quantità di effetti sono state impiegate più di 15 case di post produzione, alcune delle quali già vincitrici di effetti per film come Troy, Alies, Narnia..il meglio del meglio.

3Ma se gli effetti sbalordiscono, alcune interpretazioni portano allo sbadiglio. Certo che uno potrebbe anche contestare il fatto che essendo un filmonefumettone non ha senso parlare di recitazione…ma  mi permetto di dissentire. Anche perché esempi di recitazione sfavillante in questo film ce ne sono e proprio per questo lo considero un film ben fatto. Parlo per esempio del binomio giovane-vecchio/Charles Xavier-Professor X/ James McAvoy -Patrick Stewart ove la fragilità del primo è perfettamente bilanciata dalla lungimiranza e comprensione del secondo, ove il rifugio in droghe che diminuiscono il dolore visto nella sua forma più atipica è sostituito dalla accettazione di una possibile morte che fa paura solo perché rappresenta il fallimento di una pace tra gli uomini e mutanti.

5Il mio applauso accompagna anche la recitazione di Michael Fassbender (Magneto giovane), il magneto vecchio Ian Murray McKellen (forse più adatto al ruolo di un  Gandalf buono rispetto al cattivo di turno) e Hugh Jackman (Wolverine..e anche qui non capisco come non ci sia un Wolverine giovane ma solo uno vecchio catapultato nel passato) che finalmente ha lasciato il personaggio scuro dell’ultimo film, per divenire più ironico.

Gli sbadigli sono tutti per Jennifer Lawrence-Mystica. Se ne avevo decantato gli effetti speciali devo dire che la sua capacità di recitazione è lontana anni luce America Hustle dove interpretava la moglie instabile del protagonista del film. Il suo viso di porcellana mal si adegua ad un personaggio che deve essere enigmatico e doppiogiochista. Le uniche scene ove dovrebbe esprimere sentimenti verso i vecchi compagni di viaggio o verso i nuovi, scorrono senza che sappia dare un velo di pathos. Stan Lee penso si sia alterato non poco nel vedere uno dei suoi personaggi capolavoro, rovinato solo perché in questo momento l’attrice è molto richiesta per i film dove recitava l’eroina di Hunger Games (una intrepida adolescente che come un sagittario moderno sconfiggeva l’intero ordine costituito delle cose con una freccetta spuntata).

6Come già anticipato nella precedente recensione su “L’uomo Ragno”, la grande lotta per l’aggiudicazione dei diritti sui fumetti Marvel e DC comics ha portato i suoi risultati e da più di un decennio il cinema è stato “contaminato” in modo indelebile da soggetti derivanti da fumetti . Mentre una volta l’unica “serie televisiva” (se così la si può definire) trasmessa al cinema era quella di 007 con ben 23 film, penso che con X-Men si arriverà sempre più alla seria possibilità di un raddoppio nei prossimi anni. Il sequel del prossimo X-Men (X-Men: Apocalypse ) infatti è già stato annunciato per il 2016 e lo spettatore che ha pazienza di aspettare i titoli di coda, potrà vederne un piccolo stralcio…segnatevi anche la data: 27 maggio.

Francesco Bassino

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