VITAMINA C

Il “macronutriente jolly” per il nostro organismo

di Martina Biassoni

Agrumi, kiwi, fragole, ribes nero, verdure a foglia scura (broccoli, crescione, spinaci, cavolo) pomodori, peperoni, patate… cos’hanno in comune tutti questi alimenti, oltre alle loro macrofamiglie di appartenenza? Bé, sono tutti perfetti donatori di vitamina C al nostro corpo. Questa rappresenta l’unico esempio di nutriente essenziale non “autoprodotto” dal nostro organismo, che necessitiamo quindi di introdurre tramite alimenti o tramite degli integratori che si trovano in commercio, e di solito negli ultimi viene abbinata anche ad altri due importanti nutrienti: Magnesio e Potassio.

È risaputo dai più l’importante aiuto antiossidante che l’introduzione di vitamina C apporta al nostro organismo, ed è infatti per questa ragione che se ne sente sempre parlare moltissimo sia per quanto riguarda il lato meramente sanitario, che per quanto riguarda l’aiuto che apporta alla nostra pelle se inserita nei prodotti cosmetici.

Purtroppo, però è una molecola poco stabile, molto debole, e che subisce particolarmente i cambi di temperatura, i lavaggi, l’ossigenazione e le variazioni dovute alla cottura prolungata. È quindi a causa della sua “fragilità” che è molto importante sapere come trattare sia gli alimenti, sia i cosmetici che la contengono, per fruirne al massimo delle nostre possibilità.

Se la si vuole integrare naturalmente nella propria dieta, è bene ricordarsi di stare attenti a come si lavano frutti e verdure che la contengono, appunto perché molto spesso acqua ed ossigeno possono ridurne, se non azzerarne, le proprietà magiche. E se invece si vuole far sì che sia la pelle ad assorbirne i benefici bisogna seguire – di regola sarebbe bene farlo sempre, ma in questo caso è ancora più importante – alla lettera le istruzioni apportate sul retro della confezione, anche perché cosmetici aperti possono subire variazioni alle proprietà che li caratterizzano, oppure scadere, finendo per risultare inutili e controproducenti.

Ma quali sono gli attributi e le doti di questa famigerata vitamina C? Intanto iniziamo con il dire che è un “filler naturale”, infatti sia la sua assunzione, che la sua presenza in creme e sieri per uso esterno, aiutano la stimolazione di collagene, il quale agisce sul rafforzamento dei vasi sanguigni (andando in questo modo ad aiutare anche l’elasticità della pelle, e quindi a ridurre la formazione delle rughe), portando ad una rapida riparazione delle ferite e al rafforzamento di denti e gengive; previene lo scorbuto ed è un ottimo antiossidante naturale. Ed ancora entra nei processi di sintetizzazione ormonale aumentando l’utilizzo dell’acido folico, utile perciò nel trattamento dell’anemia, perché aiuta con l’assorbimento del ferro di derivazione vegetale (quindi ferro non eme) nei globuli rossi, è appunto a causa di ciò che si consiglia il condimento di verdure contenenti ferro – come gli spinaci – con succo di limone; in più aiuta a ridurre stress (fisico e mentale) e fatica.

Infine, non per importanza, la vitamina C, è ottima per le difese immunitarie in quanto associata al combattimento di raffreddori, infezioni virali e batteriche ed influenze – argomento abbastanza in voga in questo periodo dell’anno – e, anche se non aiuta a far passare le infezioni in corso, è un ottimo alleato ad una vita sana e attiva per prevenirne, alleviarne o ridurne le manifestazioni. Può essere considerato il “macronutriente jolly” perfetto per ogni evenienza, perciò, di corsa, tutti ad acquistare arance, mandarini, ribes, pomodori ecc., per preparare meravigliose insalate o macedonie di frutta dai mille colori che ci aiuteranno a superare indenni questa stagione di virus e freddo!



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