Una tisana africana per i mali distagione

Nell’inverno tra il 2005 e il 2006 mi trovavo ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia. Rientrando più tardi del solito, una sera, presi parecchio freddo. So che può sembrare strano visto che l’Etiopia è in Africa, ma dovete considerare l’altitudine della città: duemilaquattrocento metri sul livello del mare. Addis Abeba, infatti, si trova su un altopiano molto vasto.

Radici di zenzero.
Radici di zenzero.

A quell’altitudine la temperatura varia molto dal giorno alla notte. Quando il sole splende si raggiungono i trenta gradi e oltre, ma quando il buio domina si scende intorno ai dieci gradi.

Il freddo preso quella sera mi provocò l’influenza e il giorno dopo avevo la febbre. Per fortuna non ero solo. La casa dove stavo aveva infatti un guardiano, un ragazzo molto gentile con cui mi intendevo a gesti, visto che non avevamo nessuna lingua in comune. Lui, infatti, parlava solo amarico, la lingua ufficiale dell’Etiopia, che io, ahimè, non conosco.

Appena mi vide, la sera dopo che mi ero raffreddato, comprese che non stavo bene. Mi fece sedere in camera sua, mi toccò la fronte, dicendo tra sé qualche frase incomprensibile, e si mise poi a cercare qualcosa nella dispensa.

Prese un pentolino, ci mise ingredienti vari, li pestò e fece poi bollire il tutto. Quando la tisana fu pronta, me la fece bere dopo averla zuccherata. La bevvi calda e fumante, nonostante il sapore non fosse dei migliori.

Il giorno dopo stavo decisamente meglio. Ora, visto che gli ingredienti sono facilmente reperibili anche da noi e visto che in questo periodo raffreddori, influenze e altre malattie simili spopolano, ho pensato fosse il caso di darvi la ricetta di questa tisana dall’origine esotica.

Dunque, gli ingredienti sono pochi e potrete trovarli facilmente in qualunque supermercato. Avrete bisogno:

  • una testa d’aglio

  • un bel pezzo di radice di zenzero

  • una manciata di arachidi sgusciate e non salate

  • una bustina di tè.

Prendete l’aglio, staccate gli spicchi ed eliminate la camicia (lo strato secco e sottile, dalla consistenza cartacea, che copre gli spicchi). Tagliateli in

Una corona d'aglio.
Una corona d’aglio.

grossi pezzi e metteteli in un pestello. Aggiungete quindi le arachidi e lo zenzero tagliato a pezzi. Pestate il tutto per bene e quindi mettete il “pesto” in un padellino.

Aggiungete l’acqua (la quantità sufficiente a preparare una bella tazza di tisana, di quelle che si usano per la colazione).

Portate l’acqua a ebollizione, spegnete il fuoco, aggiungete la bustina di tè e lasciate in infusione per qualche minuto.

Infine, passate la tisana al colino, zuccherate a piacere e bevete.

Il sapore non è il massimo della bontà, ma non è nemmeno terribile come può sembrare dall’elenco degli ingredienti. L’aglio dà un sapore dolciastro, un po’ nauseante. Lo zenzero aggiunge una nota acidula, simile al limone, e un po’ piccante. Le arachidi, anch’esse dolci, arrotondano il sapore e uniscono le diverse note. Il tè, col suo sapore amaro, attutisce un po’ il dolciastro della tisana rendendola più accettabile al palato.

Ma perché questa tisana funziona così bene?

L’aglio è una delle piante curative più usate e forti. Ha proprietà antisettiche dovute alla presenza di allicina, una sostanza che agisce su molti tipi diversi di batteri.

Ha anche un’importante azione vermifuga, utile in caso di vermi intestinali. Proprio a questa ultima proprietà è dovuta la fama di scaccia-vampiri dell’aglio. I vermi, infatti, provocano convulsioni che, un tempo, venivano scambiate per possessioni demoniache o effetti di maledizioni e incantesimi. Eliminando i vermi, l’aglio poneva fine alle crisi convulsive. Per questo si riteneva che questa pianta avesse proprietà magiche, oltre che curative.

Semi di arachidi.
Semi di arachidi.

Anche lo zenzero è antisettico e aiuta nella cura delle infezioni. Ha inoltre proprietà digestive, riduce la nausea e il senso di vomito, agisce sull’intestino ed è usato nella cura dei reumatismi. In oriente è usato anche, nelle cene romantiche, come afrodisiaco.

Le arachidi hanno la proprietà di tenere a bada il colesterolo e, recentemente, diversi studi hanno rilevato una certa funzionalità di questi semi nella prevenzione dei tumori.

Il viene usato più che altro per una questione di sapore. Anche il tè, comunque, ha proprietà curative: combatte l’obesità e il colesterolo ed è indicato anche nelle terapie contro il fumo.

Tutte queste erbe hanno poi in comune le proprietà antiossidanti.

Sperando che non abbiate bisogno di tisane curative, vi saluto caldamente!

A presto!

Enrico Proserpio

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