Torino tra magia bianca e magia nera

di Stefano Sannino

Negli ultimi anni, la fama delle città legate in qualche modo alla magia ed all’esoterismo ha visto un incremento esponenziale, grazie anche ai numerosi servizi televisivi andati in onda su programmi dedicati.

Tradizione vuole che sia possibile tracciare sulla cartina del globo, due triangoli composti ciascuno da tre città particolarmente importanti per il mondo della Magia e della Stregoneria: il triangolo della Magia Nera ed il triangolo della Magia Bianca.
Il primo è composto da Torino, Londra e San Francisco mentre il secondo da Torino, Lione e Praga.

La cosa molto interessante è che la città piemontese faccia da vertice ad entrambi i triangoli, coniugando tradizione esoteriche molto diverse tra loro.
La città, sarebbe scenario di un eterno scontro da Bene e Male, tra Luce e Tenebre i cui monumenti vengono innalzati in ogni angolo della città. Impossibile a tal proposito non pensare a Piazza Statuto, sede centrale delle energie malvagie del capoluogo piemontese.

Monumento al Traforo del Frejus

Piazza statuto infatti è posta ad occidente, punto cardinale che nell’antichità corrispondeva all’accesso al Regno dei Morti. Inoltre, sempre in questa piazza era presente la Val Occisorum o valle degli Uccisi, la cui presenza è testimoniata dalla necropoli qui presente.
Al centro della piazza, si innalza la celeberrima statua a Lucifero, divinità romana poi sincretizzata con il Satana delle scritture. La statua di Lucifero presenta una peculiarità molto interessante per chi desidera cercare simbologie nascoste: il volto dell’Angelo caduto guarda ad Est, in atteggiamento di sfida alle forze della Luce.
Ma i misteri di Piazza Statuto non finiscono qui: l’obelisco geodetico alla cui sommità è presente un astrolabio, pare essere (secondo gli esperti di esoterismo), il luogo esatto della concentrazione delle energie maligne, creando un vero e proprio varco per gli Inferi.

Leggenda vuole, infine, che perfino Nostradamus soggiornò in Piazza Statuto: chiamato per curare la sterilità della moglie di Emanuele Filiberto di Savoia, egli abitò questa piazza per un breve periodo di tempo.
Se ad Ovest sono poste le forze del Male, ad Est sono tradizionalmente poste quelle del Bene, che quindi combaciano con il “Triangolo Bianco” della città.

Tuttavia, il punto centrale di questo secondo triangolo è la fontana dei tritoni posta nella Chiesa della Gran Madre, la quale con le sue leggi eterne e volte alla prosperità ed alla guarigione ha sempre ricoperto un ruolo centrale negli itinerari magici di Torino.
Le due statue poste all’ingresso di questa chiesa simboleggiano la Fede e la Religione e secondo la tradizione indicherebbero il luogo di sepoltura del mitico Graal. Secondo gli studi fatti dal Politecnico di Torino, le statue indicherebbero il Palazzo della Città, mentre secondo gli esoteristi il Graal sarebbe nascosto proprio esattamente tra le due statue.

Insomma, non si finirebbe mai di parlare della Torino esoterica e Magica, con i suoi luoghi misteriosi, inquietanti ed al contempo affascinanti. Quel che è certo è che gran parte di queste leggende, rimarranno solamente miti; sebbene anche il più fantastico dei miti, potrebbe celare un fondo di verità.

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