TARIFFE: TUTTI I RINCARI DEL 2018

Se nei vostri propositi del nuovo anno c’é quello di risparmiare denaro, non avete ancora fatto i conti dei rincari che vi aspetteranno nel 2018. Sia le imposte di gas e luce che aumentano considerevolmente, ci si trova a pagare di più anche per viaggiare su tangenziali e autostrade ed infine un sovrapprezzo sulle spese scolastiche, sui prodotti per la casa della vita quotidiana, sui servizi bancari… insomma, si parla di una stima di 952 euro a famiglia, secondo l’Adusbef.

Le percentuali sono ben chiare: 5,3% in più per la bolletta della luce e tre decimi in meno per il gas, che si confermano ai primi posti del maxi-rincaro 2018. Per un nucleo familiare significa versare in più 28 euro e 51 euro, per un totale di 79 euro, allo Stato. Una batosta importante per una nazione che ancora si trova in una situazione economica ancora difficile e di certo non del tutto benestante. Ma a cosa è dovuto questo surplus? Si pensa che sia dovuto principalmente a causa degli incrementi dei prezzi all’ingrosso e dei costi per la sicurezza del sistema elettrico, che necessita continua manutenzione e controllo per mantenerlo sotto criteri di equilibrio.

Anche andare a lavorare diventa più costoso. Per i pendolari si prospetta un aumento dei caselli autostradali del 2,74%. Tra le tratte più significative si aggiudicano il podio la Milano – Serravalle e la Torino – Milano (A4) con il rincaro dell’8,34%.

Infine l’esplosione sui social network della goccia che ha fatto traboccare il vaso: la messa a pagamento dei sacchetti di plastica adibiti alla frutta e alla verdura. Ogni cittadino italiano consuma mediamente 150 sacchi l’anno: la spesa totale annua potrebbe oscillare così tra 1,5 euro e 4,5 euro a persona. Non si tratta di un vero e proprio aumento da lastrico, ma la rabbia e lo sgomento per l’ennesima iniziativa di rincaro si è fatta sentire a gran voce.

Questi sono solo pochi degli esempi che caratterizzeranno le nuove spese che hanno dato il benvenuto a gennaio e ai mesi a venire. è possibile consultare le tabelle complete sul sito ufficiale dell’Osservatorio nazionale dei Federconsumatori.

Sofia Airoldi

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