Storia e curiosità delle varietà italiane di cipolla

È alla base della cucina italiana e non solo.
Può essere rossa, bianca, piatta, dolce, pungente, caramellata. Tali caratteristiche variano in base al luogo di provenienza.
Di cosa stiamo parlando?
La cipolla.
Essendo un alimento povero, ha sfamato intere famiglie di contadini. Nel tempo sta passando in secondo piano, a causa del suo odore forte e talvolta lacrimogeno.

Tutti sono a conoscenza degli aspetti negativi della cipolla ma è un alimento con altrettanti benefici.
È un ottimo tonificante ed emolliente, disinfetta ed è consigliata per cure cardiovascolatori, perchè stimola la circolazione sanguigna.
Grazie alla presenza di vitamine ed enzimi, favorisce la digestione e il metabolismo.

La cipolla proviene dall’asia ma era già utilizzata dagli egizi, che la raffiguravano nelle tombe dei faraoni. Si pensava che essa potesse allontanare la negatività delle streghe e degli spiriti diabolici e il suo odore potesse riportare in vita i morti.
Non solo gli egizi ma anche il popolo indiano la utlizzava per alleviare i malesseri provocato dalla magia nera.
Se coltivata fuori dalla propria abitazione fungeva di protezione dall’invidia e dalle maldicenze. È utile non solo all’esterno della propria casa bensì collocata all’interno, assorbendo la negatività.

È approvato che posizionare delle rondelle di cipolle sotto i piedi aiuta ad eliminare le tossine e agisce come antibiotico naturale per curare le infezioni.

Come annunciato precedentemente, esistono vari tipi di cipolla, e ognuna ha diverse caratteristiche.
La cipolla bianca, rossa e dorata.
Per quanto riguarda la prima elencata possiamo dire che ne esistono moltissime varietà:

  1. La cipolla Giarrattana (coltivata in Sicilia)
  2. La cipolla di Bartella (coltivata in Puglia)
  3. La cipolla bianca di Chioggia (coltivata in Veneto)
  4. Le cipolle Borettana ( proveniente dall’Emilia-Romagna)
  5. La cipolla di Cannara (proveniente dall’Umbria)
  6. La cipolla bianca di Fara Filiorum Petri (abruzzese)

La cipolla rossa contraddistinta principalmente per la sua dolcezza e per il maggior contenuto di zucchero. La più conosciuta è la cipolla rossa di tropea ma ne esistono molte altre.
Ormai divenuto prodotto regionale di eccellenza, la cipolla di tropea, ha una forma ovale e un colore rosso intenso, tendente al viola.
Nella parte settentrionale dell’italia troviamo la cipolla rossa di breme, proveniente dalla lombardia.
Essa è caratterizzata dal suo sapore delicato, e dalle notevoli dimensioni.
L’importanza di questo prodotto fa si che si svolgano delle vere e proprie sagre che vedono come protagonista la cipolla Rossa di Breme.

Infine la cipolla ramata ha un contenuto solforoso, che le dona un sapore e odore intensi. È maggiormente consigliata per la classica ricetta delle cipolle caramellate. La più comune è la cipolla dorata di Parma.

Un consiglio molto utile da sapere, per evitare di lacrimare durante il taglio di qualsiasi tipo di cipolla è di utlizzare un coltello affilatissimo, lavandole bene o mettendole in freezer 10 -15 minuti prima di tagliarle.

Manuel Gallo
Giornalista

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