STOP AL SENSO DI COLPA

di Veronica Graf

Come dire basta al senso di colpa per vivere una esistenza libera?

“La capacità umana di provare senso di colpa è tale che le persone riescono sempre a trovare il modo di incolpare se stesse.” (Stephen Hawking)

Il senso di colpa arriva senza che ce lo aspettiamo, non da’ preavvisi ma si materializza in tutta la sua dirompente forza distruttiva, all’improvviso, ed impedisce di godere della vita.

Chi lo prova, sente di aver sbagliato ed aver arrecato sofferenza, pur non spiegandosene le ragioni. Questo terribile nemico compare sistematicamente ogni qual volta si prova a fare una scelta tenendo conto solo dei propri bisogni. Il senso di colpa quando si presenta con frequenza, compromette seriamente la possibilità di vivere pienamente nel rispetto di sé e di fare scelte libere.

É importante distinguere il senso di colpa dalla vergogna. La vergogna e’ uno stato d’animo associato allo sguardo degli altri, fa provare un senso di inferiorità, di imbarazzo, fa sentire meno bravi degli altri e non all’altezza. Il senso di colpa invece lo si prova quando si immagina di aver fatto un torto a qualcuno o che una determinata decisione sicuramente arrecherà dispiacere o toglierà qualcosa alle persone a cui si vuole bene.

Il senso di colpa non ha necessariamente una connotazione negativa: delle volte è sano, altre meno. Il senso di colpa sano emerge come conseguenza di un errore accertato, compiuto nei confronti di qualcuno e aiuta a rispettare le regole quando le si trasgredisce. Il senso di colpa insano o patologico invece si presenta quando non c’e’ alcun errore oggettivo che possa spiegarlo ma e’ la conseguenza di un errore di attribuzione di significato per il quale si crea un nesso logico incongruente tra una condizione immaginata (la propria scelta) e la conseguenza negativa generata da questa condizione.

Il nesso causa effetto e’ totalmente arbitrario e non supportato da evidenza logica se non dalle proprie considerazioni personali.

Ci sono alcuni individui particolarmente abili a generare sensi di colpa in chi gli sta vicino pur non essendoci alcuna ragione che lo giustifichi. Queste persone sono definite colpevolizzatori ed innescano uno schema in cui cercano di far credere che il senso di colpa provato da chi gli e’ vicino, sia giustificato finché potranno approfittarsene e saranno in grado di manipolare la situazione a proprio vantaggio.

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