STEFANIA BONOMI E LA SUA MUSICA DELL’ANIMA

di Stefano Bini

Nata a Milano, classe 1965, Stefania Bonomi inizia a scrivere nel 1983, collaborando con diverse testate giornalistiche di moda e turismo, dedicandosi anche alla stesura di racconti per il settimanale Alba. Dal 1990 al 1993 collabora con il quotidiano Il Giornale, per poi essere assunta come giornalista televisiva per un’emittente bergamasca locale. Nel 2004, inizia la collaborazione con il quotidiano Metro, sempre per gli spettacoli. Nel 2008, il suo libro La Bestia dentro vince la XIV Edizione del Premio Letterario Racconti nella Rete. Nel 2012, pubblica il suo primo romanzo Perché ti ho messo al mondo, un’avvincente storia di affetti famigliari. Dopo una pausa di sette anni e l’avvio imprenditoriale di uno dei più importanti studi italiani di marketing medico di cui è oggi titolare, Stefania Bonomi è pronta ad affacciarsi nuovamente al mondo editoriale con Il pentagramma dell’Anima, il suo nuovo romanzo dedicato all’energia universale, alle emozioni e all’amore eterno per la musica. 

In occasione dell’uscita dell’ultimo libro, oggi venerdì 18 ottobre la giornalista milanese presenterà a Vigonovo (VE), presso la Sala Polivalente del Comune in Via Veneto 2– ore 21.00, il suo nuovo romanzo Il pentagramma dell’anima, ispirato al noto scrittore e attore Giorgio Faletti. A rendere più suggestiva questa presentazione letteraria sarà la presenza dell’attrice Emanuela Terzariol, che dialogherà con l’autrice Sara Patron.

Nella scrittura di questa sua seconda opera, Stefania Bonomi ha scelto una doppia narrazione, nella creazione di una storia i cui spunti di riflessione, nel corso dello svolgimento della trama, sono davvero tanti e particolari. I quattro personaggi che si “incontrano” nel romanzo vivono in luoghi diversi: due su questo pianeta (Maria Sole e Lucas Prandi) e due in una dimensione energetica e spirituale, dove si arriva una volta terminato il percorso terreno (Leonardo Alfieri e Amanda).

Mondi connessi dove chi è di là e anela al ritorno, ha il compito di aiutare chi, di qua, si è perso o ha perso la forza per condurre una vita che sia degna di questo nome.

 «Mentre scrivevo questo romanzo – racconta l’autrice – ero pienamente consapevole che i personaggi terreni fossero frutto della mia creazione narrativa, ma quando ho iniziato a raccontare il mondo energetico in cui si trovava Leonardo Alfieri ho percepito che nella narrazione stava accadendo qualcosa di particolare. Chi mi parlava, mi raccontava anche in modo molto dettagliato il mondo energetico in cui si trovava, aveva grandi occhi azzurri e la descrizione di se stesso mi riportavano all’amico Giorgio Faletti mancato nel luglio del 2014».

 Un “Pentagramma dell’anima” condiviso da tutti e quattro i protagonisti che li condurrà verso la purificazione e la riscoperta dell’amore. La musica dell’anima è la vera protagonista di questo romanzo. Una favola moderna in cui l’autrice ha ricordato uomini che della propria arte hanno vissuto prima e dopo la fine. 

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