Sostenibilità… estiva!

di Martina Biassoni

Come già avevo accennato, il turismo sostenibile -o ecoturismo- rappresenta la nuova tendenza, e soprattutto quest’anno le mete principali delle vacanze degli italiani saranno nostrane e all’insegna della sostenibilità. Ma cos’è questa sostenibilità?

Lo stress si farà particolarmente sentire, questo è vero, ma le possibilità di relax nel nostro paese sono infinite ed infinitamente sostenibili: iniziamo dai bellissimi laghi e campagne, diffusissimi in tutta Italia, e che offrono panorami da sogno fra borghi, ville d’epoca e tradizione culinaria in un mix di cultura, tradizione, innovazione e sostenibilità abbastanza ignoto ai più -sempre attenti alle novità estere, ma dormienti sui nostri traguardi-.

Sono moltissime le attività a cui partecipare in completa sicurezza sempre portando attenzione all’ambiente: dallo sport all’aperto come canoe, wind surf, bici o corsa, ai tour cittadini su mezzi completamente elettrici, ai belvedere delle varie ville che offrono panorami che hanno incantato genti di tutte le epoche e mostre dalle origini alle particolarità dei borghetti e dei paesi arroccati, che se non fosse per qualche infrastruttura moderna, si potrebbe pensarli fermi nel passato. E ancora gite all’insegna della scoperta eno-gastronomica fra percorsi guidati e tracciati dai “classici” cartelli marroni per le strade, ma anche altri che si possono tranquillamente improvvisare, cartina alla mano, per perdersi fra le bellezze paesaggistiche dello stato più bello del mondo, portandosi a casa una ricchezza di tradizione unica nel suo genere.

E poi ancora le valli, le grandi bellissime valli italiane che ricoprono da Est a Ovest, da Nord a Sud la penisola, senza tralasciare le nostre bellissime Isole. Perché non dedicarsi a delle passeggiate, un po’ di trekking per raggiungere rifugi e baite pronte ad accogliere i visitatori e a trasportarli per mano in un viaggio sensoriale da capogiro, per tornare – una volta rifocillati – alla scoperta di luoghi di memoria, costanza, tradizione, amore e innovazione: un connubio perfetto di pascoli, fiori e luoghi sacri, dove si sono combattute battaglie, sono state fatte scoperte e sono stati trovati metodi alternativi di vita. Scelte e passioni portate avanti con coraggio, una punta di pazzia e tanta voglia di mostrare agli amanti del wellness che la montagna non è solo sci e terme, ma anche sacrificio e ricompensa. Sacrificio, perché passeggiare per i Parchi Nazionali, scalare cime e raggiungere le vette richiedono non poca energia, ricompensa perché una volta raggiunte le cime, scalati i pendii la vista è impagabile. Un po’ una metafora di vita, insomma.

E poi i mari, che ho lasciato per ultimi perché rappresentano un po’ il cavallo di battaglia del turismo italiano, tolte le città d’arte. Acque cristalline circondate da grandissime spiagge.

Senso di convivialità ma anche distacco dalla realtà: questo il sentimento che le cittadine di mare trasmettono. La festa è sempre dietro l’angolo, ma anche a piccola caletta privata lo è, entrambe sempre pronte a stupire su due livelli emozionali diversi. Le attività marinare sono infinite, dalla canoa alla vela, dalla corsa in spiaggia alla nuotata più classica, dai giri in bicicletta nell’entroterra alle serate in riva al mare ammaliati dalla bellezza del tramonto e dalla brezza che soffia sul viso. E ancora i luoghi storici, i mercati, i negozi locali, il porto e i ristoranti, luoghi di tradizione, di storia, di voglia di comunione, una necessità che dopo tanto tempo chiusi dentro, possiamo tornare a colmare e soddisfare.

Sostenibile non è solo il riciclo, l’attenzione a non buttare per terra cartacce, a non “dimenticare” mozziconi e stecchi di gelato per la spiaggia, a non gettare a mare cannucce e anni di civiltà ed educazione civica, ma anche il rispetto per la tradizione, per la natura, per le popolazioni locali, per gli animali autoctoni. Sostenibilità è il rispetto delle zone pedonali, il rispetto per albergatori e specialisti del turismo, che mentre siamo a rilassarci si fanno in quattro per far sì che la nostra esperienza sia perfetta e sicura. Sostenibilità è rispettare (ed insegnare a rispettare) la natura nella miglior maniera possibile, per assicurare agli altri di fruire della stessa bellezza d cui stiamo fruendo noi e per permettere a tale bellezza di conservarsi immutata anche nei secoli a venire. Sostenibilità – come insegnava il padiglione della Svizzera di Expo 2015 – è prendere con cautela, non sfruttare, non accaparrarsi quanta più roba è possibile, ma valutare, ponderare e rispettare l’ambiente e il prossimo.

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.