SIN CITY 2 – Un Noir Spietato

Spietato. Tutto in questo film è spietato.

La trama, i personaggi, la città, il bianco e nero della pellicola, la musica che salta a un cold jazz ad un rock metallico, le armi che risaltano sullo schermo e le pallottole che riempiono i corpi di centinaia di personaggi. Spietato come il precedente. Storie di amore e morte, sangue e sofferenza.1 (1)
Questa nuova collaborazione tra il multitalentuoso Robert Rodriguez e il fumettista Frank Miller ha colmato in un attimo i 9 anni che segnano il primo episodio. Le stesse atmosfere, atteggiamenti dei personaggi e cattivi si ricompongono per completare storie antecedenti e successive allo spazio temporale del primo film. L’attenzione ai particolari è incredibile e i due anni di post produzione sono più che giustificati. 1 (4)Il primo film era formato da tre episodi che sembravano completamente indipendenti ma che con lo svolgimento davano una sensazione di integrazione. Questo secondo ha alcuni stacchi meno forti rispetto agli epidosi del primo ma in ogni caso garntisce allo spettatore uno scarto temporale intrigante. Non è geniale come Pulp Fiction ma il passato e presente diventano causa ed effetto per la trama sino al suo epilogo. Molti i luoghi comuni dei film noir che si rispetti tra cui il primo è quello della giustizia implacabile dei vendicatori e il ruolo machista sfrontato di alcuni episodi. Frank Miller, che è riuscito a portare in vita il vero spirito dei primi fumetti di Batman, trasformando il supereroe in un successo incredibile nell’immaginario degli spettatori degli ultimi anni, qui riesce a dare il meglio. Sangue, corpi frantumati e anime in periglio sono gli strumenti visivi che rendono reale una sfacciata fantasia a fumetti.1 (5) Le voci fuori campo dei protagonisti ci accompagnano nel gorgo di truci sensazioni. Il cast è perfetto anche se sono state fatte alcune sostituzioni  dovute alla morte prematura di alcuni precedenti attori come Michael Clarke Duncan (il gigante nero de “il miglio verde)  e la sinuosa cameriera Brittany Murphy. Altre sostituzioni sono state fatte per motivi personali come la ragazza ninja che al momento delle riprese era incinta o Clive Owen. Eva Green però spicca tra tutti visto che il suo magnetismo è talmente presente nel film che sembra reale e non frutto dell’immaginazione. Statuaria e gelida nel suo erotismo fumoso, è la classica donna per la quale uccidere e che è necessario uccidere per tagliare di netto il legame ipnotico che crea con gli uomini che cadono sotto le sue arti. Micky Rourke è irriconoscibile sotto la maschera della bestia psicopatica mentre Jessica alba è splendida nonostante il suo personaggio sia perduto nella tristezza e tentativo di vendetta.1 (6) Ella diventerà l’incarnazione della morte e le cicatrici della sua anima si riverseranno sul volto ma perfortuna non prima di aver inebriato gli spettatori con un pseudo strip memorabile. Un consiglio è vedere il primo sin city e la sera successiva il nuovo. Solo così si potrà godere della trama articolata e dei suoi incastri. Un altro è cercare su youtube come è stato fatto il film…in pratica quasi tutte les cene sono recitate in uno studio con sfondo neutro per poter montare gli effetti digitali di post produzione. Ultimo consiglio…andate alla proiezione 3D.

Francesco Bassino

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