Sfilate digitali? Il dilemma di settembre

di Stefano Sannino

Il mese prossimo, la Settimana della moda Maschile di Londra, verrà sostituita da una edizione completamente digitalizzata, nella quale il pubblico potrà assistere alle sfilate tramite le dirette streaming organizzate dai brand stessi. Pare che anche Parigi e Milano abbiano intenzione di adeguarsi a questa innovazione, trasformando sia la settimana della couture che quella del ready-to-wear in eventi online.

Non tutti sono d’accordo, però, con questi cambiamenti. Tra i brand più famosi che stanno ancora lottando strenuamente per organizzare delle sfilate in sicurezza, ma di persona, c’è Yves Saint Laurent che ritiene che una fashion week digitale non solo non sia economicamente proficua per vendere la collezione ai buyers, ma tenda anche ad allontanare lo spettatore dal mondo della moda stessa.

Non si è ancora certi su quale sarà la tendenza collettiva durante le settimane di Luglio e Settembre, ma quel che è certo è che ormai sarà necessario rivedere l’orientamento delle Fashion weeks.

Alcuni esperti si dissociano però dalla tesi secondo la quale una eventuale digitalizzazione delle sfilate provocherebbe un allontanamento dei buyers e dei fashion-victims, piuttosto – ritengono – sarà proprio la digitalizzazione a coinvolgere un pubblico sempre maggiore, arrivando quindi anche a quelle persone che non sono state mai invitate alle sfilate. De facto, il pubblico potenziale che parteciperà a questi eventi online, sarà molto più ampio di quello tradizionale.

Tra le critiche più aspre, vi è anche quella che fa leva sull’impossibilità degli acquirenti di guardare i dettagli degli abiti da uno schermo: per ovviare a questo problema, alcuni brand hanno deciso di organizzare degli showroom aperti solo ai buyers rispettando le norme di sicurezza. In questo modo, i compratori potranno vedere in anteprima la collezione e valutarne i dettagli, prima ancora di vederne l’organicità in passerella.

Più pubblico, ma meno dettagli quindi per le prossime sfilate che, da sole, decideranno il futuro di una industria multimiliardaria in pochi mesi.

 

 

 

 

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