Serracchiani: la violenza è più odiosa se a farla è un immigrato

Vi ricordate di Debora Serracchiani? Quella che, da giovane rampante, sembrava essere una speranza per chi, nel PD, si illudeva di poter mantenere il partito a sinistra?

Da allora è sempre più scivolata verso quel “lato oscuro” del PD fatto di liberismo, perbenismo e, a volte, perfino di razzismo. È il caso del decreto sull’immigrazione del ministro Minniti, che sembra scritto, a tratti, da Matteo Salvini. Nel decreto si prevede anche che per gli stranieri il processo sia più veloce e preveda solo due gradi di giudizio invece che tre. Un sistema con “due pesi e due misure” che viola palesemente il principio di uguaglianza previsto della costituzione. Nonostante ciò si sono levate solo poche e deboli proteste, come se l’introduzione di un simile precedente non fosse grave.

Sul principio dei “due pesi e due misure” pare essere d’accorso anche la Serracchiani secondo la quale una violenza perpetrata da un immigrato sarebbe più odiosa. Una dichiarazione forte, che apre scenari non molto belli. Abbiamo già avuto, nella storia, casi del genere: dal doppio regime penale degli USA del XIX secolo, dove i reati erano considerati e puniti più gravemente se a commetterli era un nero, all’Italia fascista con le sue leggi razziali. Si intenda, né il decreto Minniti, né le dichiarazioni della Serracchiani sono paragonabili alla violenza dell’America ottocentesca o a quella fascista. Ma sono comunque un brutto segno, soprattutto in un’epoca in cui i fascismi aumentano nei consensi giocando sulle paure della gente. Gli immigrati sono già il capro espiatorio dell’odio e delle paure di molti e sono fin troppi i politicanti che sfruttano questi sentimenti per ragioni elettorali. Almeno dai rappresentanti di quel partito che si pone come “democratico” e “di sinistra” riempiendosi la bocca di belle parole sull’accoglienza (smentite dai fatti) ci aspetteremmo un po’ più di attenzione nelle dichiarazioni. Altrimenti tanto vale passare alla Lega Nord, dove certe sparate sono apprezzate.

Il PD sta sempre più derivando a destra e, purtroppo, sta andando verso la peggior destra, quella qualunquista e, come si diceva, perbenista. Un problema che riguarda anche altri schieramenti. La sempre maggior superficialità culturale e politica di molta parte degli attivisti sta facendo derivare tutto verso una direzione pericolosa. Basti pensare all’ammirazione di tanti pseudo-comunisti per il fascista Vladimir Putin o per altri dittatori simili.

Concludo con la speranza che la politica torni alla cultura e alla ragione e che i politici evitino dichiarazioni superficiali e irresponsabili come quella della Serracchiani.

Enrico Proserpio

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