SEMPLICEMENTE… FRANCESCA

di Stefano Bini

La ragazza in questione è Francesca Fialdini, attuale conduttrice di Da noi…A ruota Libera, su Rai1. Ci accomuna lo stesso manager, Silvio Capecchi, non la conosco e ho avuto modo d’incontrarla una sola volta, un paio di settimane fa nella sede Rai di Mazzini, entrambi impegnati in degli incontri a Rai1. Al di là dell’attrazione mentale, professionale e fisica che ho per Francesca, che non ho mai nascosto a Silvio, ieri mi sono guardato praticamente tutto il suo programma; sono un perfezionista, non sopporto gli errori, professionalmente sono un meticoloso, mal tollero chi ride a vanvera e chi piange a comando, abolirei la regola del “forzoso ad ogni costo”, per questo mi piace Francesca, il programma apparentemente semplice che conduce, ma soprattutto come lo dirige.

Per esperienza diretta, posso scrivere che in pochi avrebbero scommesso su questo progetto tv, invece il risultato è sotto gli occhi della Rai in primis e del pubblico in secundis: una media del 14% di share, alla prima ha battuto la D’urso e le altre puntate continuano a tallonarla; semplicemente un successo, soprattutto se si pensa che l’anno passato, quella fascia, era un bagno di sangue d’ascolti.

Perché ho scritto questo pezzo? Non perché, come mi ha accusato Giuseppe Candela su Dagospia, Francesca è della scuderia Vegastar, ma il motivo è ben meno frivolo; nella puntata ieri, la Fialdini ha intervistato Virginia Raggi in una sorta di dialogo tra donne, amiche, attuali o future mamme, da ragazze del popolo che volevano far comprendere al telespettatore quello di cui stavano parlando, tra sorrisi e incavolature, tra situazioni comuni e complicate, tra cose semplici e altre meno. Ma quello che mi ha più colpito è stata l’intervista a Zia Caterina, la donna fiorentina che accompagna con il suo taxi donne e uomini affetti da cancro, a curarsi in ospedale; il tutto, gratuitamente.

Ho la fortuna di scrivere in questo sito, di avere una rubrica tutta mia, molto letta, ben retribuita e con massima libertà, quindi vi spiego che mia cugina Camilla di 10 anni, dai lunghi capelli lisci, l’anno passato ha donato la sua chioma ad un’azienda per fare parrucche, per i bambini meno fortunati di lei, all’interno di una manifestazione dedicata ad una piccola che è salita in cielo troppo presto, il cui ricavato è andato poi a Zia Caterina. Questo, per spiegarvi che ieri la Fialdini ha trattato l’argomento “Zia Caterina” con i guanti di velluto, con sorriso, ironia ma anche tanta importanza e serietà, in una sorta di ritratto allegro e al contempo intimista.

Quello che colpisce subito di Francesca sono i grandi occhi da cerbiatta, la serenità, la naturale schiettezza, ma oltre questo c’è di più; per un salto di qualità, la conduzione in solitaria, in una fascia così difficile, è stato un banco di prova incredibile, superato oggettivamente a pieni voti. Dovevamo aspettare di vederla sola sul palco per capire le sue vere facoltà, ovvero di una conduttrice che sa reggere un programma fatto d’ironia e commozione, in una fascia ostica, con un pubblico complicato e televisivamente oscillante, vista l’offerta della concorrenza.

Ieri, Francesca era rilassata, a sua agio con ospiti, autori, studio e telespettatori, consapevole del successo inaspettato del suo programma, di piacere a pubblico e ora anche alla critica. Contro tutti i pronostici, A ruota liberasi è dimostrato un progetto che il pubblico di Rai1 aspettava in quello slot da anni, in contrapposizione ad una Canale5 più sui generis, e con una conduzione che desse serietà ma che strappasse anche un sorriso. In questo, Francesca è ormai una maestra. Brava.

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Un pensiero riguardo “SEMPLICEMENTE… FRANCESCA

  • 21 Ottobre 2019 in 18:27
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    Non sarebbe male promuovere questo format in formato daily al posto della vita in diretta

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