SECESSIONE O STATUTO SPECIALE? Basta fandonie, la Lega parli chiaro

Volo pindarico di Roberto Maroni, che collega un referendum per l’indipendenza della Scozia con uno in cui si vorrebbe chiedere  lo statuto speciale per la Lombardia. Equivoco spiegato dal reiterare da parte della Lega dell’uso  di carta intestata avente la dicitura “Lega Nord per l’indipendenza della padania (la maiuscola noi la usiamo per i nomi propri di entità reali)” e dai propositi espressi dai militanti nelle osterie del nord.

”Mi spiace non non abbia vinto il si’ ma il popolo scozzese avrà comunque un grande vantaggio” da questo referendum visto che “il premier inglese Cameron ha confermato le promesse di una maggior ‘devolution'”. Così il presidente della Regione ed ex leader del Carroccio Roberto Maroni ha commentato l’esito del referendum scozzese per l’indipendenza.

Interpellato dai giornalisti, durante un incontro a Palazzo Lombardia Maroni ha anche sottolineato che “il governo inglese non ha avuto timori di consentire il popolo di esprimersi, sapendo i rischi che correva” e questo, ha commentato “e’ il contrario di quello che avviene in Italia”. Da parte del presidente della Regione infine la conferma di voler andare avanti con la strada del referendum consultivo per chiedere lo Statuto speciale per la Lombardia, per il quale la sua giunta ha già stanziato 30 milioni di euro.

Ma l’esito del referendum scozzese riaccende il dibattito lombardo. Se dall’opposizione Umberto Ambrosoli lancia “un appello alla maggioranza” perché riveda “la decisione di spendere 30 milioni di euro per un referendum che rappresenta l’idea minoritaria di un partito” e il Pd con il segretario Alessandro Alfieri parla di “sconfitta della linea secessionista emulata dalla Lega”, la maggioranza non arretra sullo statuto speciale.

Per il capogruppo del Carroccio in Regione, Massimiliano Romeo, “anche la Lombardia prosegua sulla strada dello statuto speciale”, come la Scozia che dopo il referendum avrà comunque un’ampia devoluzione di poteri. Da Fdi, Riccardo De Corato, afferma: “Tra statuto speciale e indipendenza c’è una bella differenza: non vedo nessun parallelo tra le richieste della Scozia e quelle della Lombardia. In Regione non stiamo chiedendo il voto per la scissione ma per lo statuto speciale, che già è in vigore in altre regioni d’Italia e non si capisce perché non possa entrare in vigore anche da noi. Stiamo chiedendo che le tasse dei cittadini lombardi restino in Lombardia”.

La Critica

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