Se questi sono i repubblicani… avanti Savoia!

Ci sono pomeriggi in cui si potrebbero fare un sacco di belle cose, ma sei un militante e proprio non riesci ad evitarlo. Devi chiuderti in un teatro per sentir parlare della geniale soluzione a tutti i problemi politici del centro destra. Così ignori le voci della coscienza che ti imporrebbero di stare con tua moglie, parti e vai a vedere. Ti aspetti una botta di vita, gente nuova e finalmente un centro destra che sul modello Liguria si lancia verso la riconquista del Paese. Già, le aspettative. Dopo vent’anni, ancora ti aspetti qualcosa da questa parte politica. E tra le mille cose che ti aspetti, di certo non c’è l’esercito degli AntiSilvio. Il peggio che l’AntiBerlusconismo di destra abbia prodotto in venti anni, da Raisi, già Finiano ed oggi semplicemente finito, a consiglieri di zona in libera uscita, a movimenti anti tasse che muoiono dalla voglia di (af)fondare. Probabilmente cinque anni ai margini del banchetto hanno stufato. In ogni caso, la sensazione è che davvero non si sia capito nulla della situazione.

Ricapitoliamo: Forza Italia va male, ma tiene. O meglio, tiene Silvio Berlusconi, che riesce a vincere i Gran Premi di Formula Uno con una vecchiaart Graziella con le ruote sgonfie. Il Partito non è pervenuto. Questo, unito con l’Italicum (che assegna il premio di maggioranza alla Lista e non alla Coalizione) dovrebbe portare a voler ricostruire il partito del Presidente, non a volersi interrogare su come cambiare pilota. Invece ancora una volta, l’eterna tentazione del colpo di mano contro l’odiato tiranno è stata più forte. Davvero, se s vuole costruire un partito, e questo è l’intento, checchè se ne dica sul sito, a cosa serve invitare gente come il Tea Party Italia, che vuole essere trasversale? Non si può chiedere di far fare l’elogio della fedeltà coniugale a Rocco Siffredi, si scade semplicemente nel ridicolo, soprattutto se il testimonial, politicamente parlando, non è mano così dotato. E se si vuole fare una federazione di Movimenti, a che serve lo Stato Maggiore di Fli? Forse per fare un altro giro di giostra a gente in crisi di astinenza da Diaria Parlamentare?

La verità è che, nella stragrande maggioranza dei casi, chi chiede rinnovamento di fondo vuole solo cambiare Grande Vecchio dietro cui rifugiarsi. Così si sprecano grandi parole, belle coreografie, cori Gospel e trovate teatrali assortite per nascondere l’esigenza di reclutare truppe cammellate per contrattare un posto al sole da posizioni privilegiate. Se va tutto bene. Se qualcosa comincia ad andare storto ci si trova in men che non si dica nell’incubo di un Fare 2.0. 2.0 è da intendersi come percentuale massima raggiungibile, ovviamente. Ed il mondo è cambiato, e sempre più velocemente cambia. Io non ho avuto il cuore di entrare. Troppo sole fuori, troppe vecchie facce dentro. L’anagrafe non c’entra, i trentenni che ancora non avevano deciso cosa fare da grandi in politica erano millenni più vecchi di un quasi ottantenne che con due comizi, tre gaffes, un cane ed un team elettorale da fucilare al muro, tira fuori un dieci percento ed una vittoria storica in Liguria.

Quello che servirebbero sono le idee. La capacità di comunicarle. La credibilità nel farlo. Reguzzoni un bel po’ di queste caratteristiche le ha, Raisi no. Ho sperato, di questo sono colpevole e per questo giudicatemi. Non mi sono arreso. Ma se gli imprenditori non votano non è certo perchè sentono la mancanza di Futuro e Libertà. Lo fanno perchè non ci sono abbastanza Bugnaro nel nostro mondo. Chi è Brugnaro? La persona di cui avrei voluto parlare dal palco, e di cui in chiusura vi racconterò. A voi la decisione se il futuro del centrodestra sia lui o uno Zucco qualsiasi.

A Venezia si è votato anche per il Comune questa Domenica. Reduci dallo scandalo Mose nel Pd hanno fatto le primarie ed ha stravinto Casson, ex Magistrato. Il Centrodestra, invece, si è frantumato. La Lega, convinta di poter sfruttare l’exploit di Zaia, sceglie il segretario di Unioncamere, Fratelli d’Italia punta sull’ex presidente della Provincia. Forza Italia punta tutto su un imprenditore. Cattolico e conservatore, padre di cinque figli, guida una delle imprese più importanti di lavoro interinale in Italia, Umana. Perchè, al centro, ci deve sempre essere la persona. E’ un mecenate che quando si impegna in qualcosa non chiede aiuto allo Stato. Si aiuta da solo. Ristruttura palazzi d’epoca, sistema i bilanci di società sportive. E decide che il suo Comune va salvato, impedendo ai soliti Benecomunisti di depredarlo, togliendo le Grandi Navi e 5000 posti di lavoro. ad esempio. Tutti lo prendono per pazzo, ma Forza Italia ed Ncd lo appoggiano. Oggi possiamo annunciare che da solo ha fatto più di Lega e FdI messi assieme. E che insieme a loro può tranquillamente farci battere al ballottaggio la sinistra per la prima volta da decenni. Sarà quel che Dio vorrà, ovviamente, ma un dato resta chiaro: oggi ha detto e dichiarato che dei partiti non vuole saperne nulla. Io spero che prima poi, se non dalle parti dei Repubblicani magari altrove, nasca un partito di cui uno come Brugnaro possa con orgoglio dire “loro sono il mio partito”. Se ci riusciremo il paese sarà salvo. Altrimenti ci dovremo rassegnare a farci dare lezioni di libertà dalla De Girolamo a vita.

La redazione

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