SE LO STATO E’ LADRO, la colpa è anche del centrodestra.

Augurando un buon anno a tutti voi che avete seguito il nostro giornale spero anche in una futura destra o centro destra migliore di quello che ho visto in questi anni. Leggendo in questi mesi i vari interventi mediatici che ci sono stati mi sono reso conto che oggi la destra non esiste più e sicuramente non può essere rappresentata da gruppi chiaramente xenofobi, razzisti, complessati rispetto a qualsiasi tipo di diversità di tipo religioso o sessuale. Proprio in questi giorni leggo dell’utilizzo che si fa del medio evo per farne un aggettivo negativo per descrivere le scelte della Giunta Pisapia sulla questione delle moschee. Quando invece il medio evo ha rappresentato uno dei momenti di più alto livello spirituale e temporale della storia dell’occidente. Un periodo dove fu presente un livello di spiritualità, integrazione, conquiste, filosofia, arte, commerci e libertà che in confronto a oggi la nostra epoca è forse la vera preistoria. Il lustro delle Città Stato in Italia, nella loro totale autonomia economica e fiscale, hanno rappresentato un livello di civiltà che oggi l’Italia sembra all’età della pietra. E in effetti sentendo i discorsi di questi personaggi che dicono di essere la nuova destra più che cuori neri sarebbe il caso di dire cuori di pietra. La cosa poi che più imbarazza è questo gemellaggio che oggi si è creato tra i gruppi di destra e Forza Italia, e questo è anche uno dei motivi per cui Forza Italia è passata da percentuali del 30% al 8%, soprattutto al nord. E se Forza Italia continuerà con questi corteggiamenti verso questa presunta destra, che non è nient’altro che vuotezza di valori spirituali, etici e democratici, liberali sarà destinata all’estinzione. Rimarrà in vita ma solo per il richiamo mediatico che esercita Silvio Berlusconi.

Un voto elettorale per un persona, non per un partito o un movimento. Quando sento che al convegno di Forza Nuova svoltosi a Milano nel mese di dicembre gli slogan principali sono sempre gli stessi cioè contro il complotto giudaico sionista, contro la libertà religiosa, contro gli emigranti, per la razza europea (dimenticavo anche per la famiglia anche se non ho ancora capito a quale modello di famiglia si riferiscono) non me ne meraviglio ma quando leggo che il gruppo di Forza Italia in Comune a Milano non solo non ha una visone unica su questi problemi ma spalleggia visioni simili allora mi preoccupo. Il problema delle moschee a Milano adesso diventa che non possono entrarci le donne o che non parlano in italiano durante i sermoni ! per me che ho frequentato la scuola di Monsignor Lefebvre e le sue messe in latino queste affermazioni fanno solo ridere. Il problema è che non rispettano la Repubblica italiana dicono questi personaggi di centro destra, quella stessa repubblica che la destra tanto contesta perché nata da un imbroglio ! Per il centro destra a Milano i problemi sono quindi : emigrazione, omosessuali, lesbiche, islam, problema della casa, periferie abbandonate, furti e rapine, malavita organizzata. La soluzione : stato polizia, omologazione culturale, religiosa e sessuale. La differenza tra i comunisti e questa destra è una sola : chi sta al comando dello Stato, che tutto impone, controlla e gestisce, dall’economia ai letti. Il problema principale oggi non sono gli omosessuali o le moschee ma è proprio lo Stato che invade ogni spazio di libertà economica e sociale attraverso la gestione diretta di ogni attività o settore con la tassazione ossessiva, la burocrazia, la distruzione della libertà di mercato, con l’obiettivo di non creare dei cittadini servi ma addirittura degli automi. Tra Pisapia e un Marcello Fiore non vedo nessuna differenza se non di colori, uno è rosso l’altro è nero. Si cerca, in assenza di valori, di cultura e visione politica, disperatamente il nuovo uomo nero!

Ci vengono a fare comizi sul popolo europeo quando nel vangelo il primo valore, come dopo tutto nell’antichità pagana, è l’accoglienza. Solo da un nuovo centro destra con una visone positiva della vita e delle persone, con soluzioni che sanno sfruttare le diversità e farne una ricchezza, con un visone del welfare improntato non sul voto di scambio ma sul riscatto delle persone, dove il possesso della casa e di un tetto è un diritto naturale e la sicurezza è prima di tutto un problema di educazione prima che di polizia, forse potremo sperare di tornare a essere un popolo libero e prosperoso. Il vero problema oggi è lo Stato, sia quello italiano che nei paesi europei, e chi lo difende da destra a sinistra, e solo abbattendolo dalla fondamenta si potrà sperare in una società migliore. Come disse la grande Margaret “ la società non esiste, esistono gli individui” e questo vale anche per lo Stato, se esiste è solo per opprimerci. Per il 2015 se vogliamo sperare in futuro migliore dobbiamo tifare per il fallimento definitivo di questo Stato Etico e la scomparsa dei suoi picciotti, da sinistra a destra, a dare finalmente spazio libero all’iniziativa delle persone, ai loro commerci, ai loro gusti, alle loro idee e innovazioni, dove gli individui sappiano trovare la soluzione ai problemi attraverso la loro diretta collaborazione e non grazie all’intervento di qualche piccioto/a di un consiglio di zona o di un ministro. Il 2015 e i prossimi anni avvenire bisogna ricordarsi che il nostro futuro è solo nelle nostre mani non in quelle dello nello Stato. Se Forza Italia e il centro destra vogliono riconquistare il governo, e non lo Stato, devono spianare la strada di quei problemi che oggi ostacolano le persone nella ricerca della felicità e della prosperità. Non Merita di più Milano lo Merita tutto il popolo italiano….

Max Buonocore

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