FESTIVAL DI SANREMO: EVENTO TV E UNA MOSTRA DI RICORDI

di Stefano Bini

Questo Festival di Sanremo non è solo un grande evento televisivo, ma la Rai per i 70 anni del concorso canoro ha voluto fare le cose in grande ed esibire in una mostra tutti i suoi cimeli. Se il Festival è sotto l’attento monitoraggio di Lucio e Niccolò Presta, del direttore di Rai1 Stefano Coletta e ovviamente del direttore artistico\presentatore Amadeus, la mostra per il 70° compleanno del concorso è stata allestita da grandi critici e addetti ai lavori, interni ed esterni alla Rai.

Da un salotto anni ’50 alla tv connessa, dal bianco e nero al colore, dal Casinò all’Ariston: c’è tutta la storia del Festival e dei suoi cambiamenti, che rispecchiano l’evoluzione dei costumi del Paese nella mostra Sanremo 70, a cura di Andrea Di Consoli e Dario Salvatori con la collaborazione di Barbara Francesconi, Sergio Gigliati, Laura Massacra, e allestita da Rai Teche, Rai Pubblicità e Rai Direzione Creativa, al Forte Santa Tecla di Sanremo dal 3 al 16 febbraio.

La mostra permette di ripercorrere, attraverso una narrazione che alterna aree cronologiche ad aree tematiche in cinque sale, 70 anni di canzoni e non solo, con più di 300 elementi tra foto, abiti, oggetti e ricordi per rivivere le molte trasformazioni di un evento musicale, che da radiofonico è diventato uno dei momenti di maggiore successo nel mondo dello spettacolo italiano.

La prima sala racconta il Festival dalla radio alla rete; dal semplice ascolto a una visione digitale e ”mobile”. La seconda sala, con la storia dei 70 anni del Festival, che si snoda sulle pareti perimetrali secondo un percorso temporale con varie tappe dedicate ai momenti clou del Festival: Gli anni della radio (1951-1954), Urlatori e cantautori (1960-1963), Gli stranieri in gara (1964-1970), fino ad arrivare a Lo spettacolo della televisione (1988-2019).

Il ”look” del Festival è protagonista della terza sala, con i vestiti indossati sul palco da artisti come Mia Martini, Iva Zanicchi, Loretta Goggi, Michelle Hunziker e Dalida; di quest’ultima, è esposto il celebre abito rosso mai indossato durante la triste edizione del 1967, quando Luigi Tenco si tolse la vita. Si passa poi a una quarta sala di visione, in cui rivivere i momenti salienti dei 70 anni del concorso, attraverso materiali d’archivio e montaggi creativi. In chiusura, presso la sala 5, lo spazio degli oggetti e dei ricordi, con alcuni ”reperti” del Festival che appartengono alla grande storia della Rai e, in molti casi, alla memoria collettiva.

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