Romani (FI): su migranti e sicurezza patto con la Lega

Roma, 18 aprile 2017, fonte 9Colonne. “Abbiamo governato con la Lega secessionista di Bossi, figuriamoci se non possiamo farlo con la Lega di Salvini”. Lo afferma il presidente dei senatori di Forza Italia Paolo Romani, in una intervista a La Stampa nella quale sostiene che il centrodestra può tornare ad essere competitivo “se mettiamo m campo una proposta nuova che può ambire al 40%”, “se si ripartirà dai contenuti non sarà impossibile raggiungere una condivisione di intenti con Salvini e Meloni. Ripartire dai contenuti significa dire: azzeramento dei migranti, più sicurezza nella città e un rapporto diverso con l’Europa”. Si incontreranno Berlusconi e Salvini? “Non mi pare ci sia un appuntamento in agenda. Però aggiungo anche che sarà inevitabile che prima o poi si siedano attorno allo stesso tavolo”. Ci sono le condizioni per un centrodestra riunito, da Salvini all’Udc? “Alle amministrative di giugno abbiamo trovato l’accordo e ovunque avremo candidati unici. Eppoi se nel ’94 Berlusconi riuscì a mettere insieme la destra di An prima della svolta di Fiuggi con la Lega di Umberto Bossi perché non dovrebbe riuscirci oggi?”. Il federatore, dunque, resterà sempre Berlusconi? “Mi sembra difficile che il presidente Berlusconi possa concludere la sua esperienza politica. Glielo dico fuori dai denti: bisognerà sempre passare da Arcore. La sua leadership è appesa alla sentenza di Strasburgo che attendiamo per il prossimo autunno e alla legge elettorale”. Inoltre sottolinea: “In questa confusione della frammentazione della sinistra, che investe anche il M5s con gli errori commessi a Genova e a Roma, il centrodestra viene percepito dagli elettori come la proposta più convincente”.

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