RIAPERTURA NAVIGLI MILANO, approvato il referendum nella primavera 2018

Dopo un lungo dibattito politico a Palazzo Marino sull’ordine del giorno del 5 ottobre, la maggioranza si è schierata a favore di un referendum nella primavera del 2018. Ai cittadini milanesi verrà chiesta l’approvazione per l’apertura di cinque nuovi canali d’acqua nelle tratte di Melchiorre Gioia, Incoronata, Sforza, Vetra e Viarenna che percorreranno un totale di circa due chilometri.

La questione sul referendum ha visto la presa di posizione di due diverse opinioni all’interno del Consiglio Comunale: chi lo ha ritenuto uno strumento inutile – dopo l’insuccesso referendario del 2011 sulla stessa richiesta – e molto costoso, chi invece ha dichiarato la necessità di far esprimere i cittadini su un progetto che finalmente risulterebbe essere tangibile e concreto.

Si parla infatti di una cifra di 150 milioni per l’apertura di nuovi cantieri nella città di Milano. Il sindaco Giuseppe Sala ha proposto di accorpare i futuri lavori con quelli già in essere della linea metropolitana M4 per ridurre i costi e l’eccesso di costruzioni edili da molti criticato. L’obiettivo di Sala è quello di realizzare le cosiddette “vasche” entro il 2022, con due effetti positivi: abbassare le falde acquifere sotterranee che causano frequenti allagamenti e contribuire all’irrigazione delle campagne meridionali dell’hinterland milanese.

Girano inoltre voci di un successivo progetto di 350 milioni di euro che se sommato al primo raggiungerebbe un totale di mezzo miliardo. “Sulla seconda parte si deciderà più avanti – ha detto Sala – quando la città avrà metabolizzato gli impatti di un cantiere così rilevante come quello della M4”.

Tra l’opposizione sulla questione referendum emerge la figura di Simone Sollazzo, capogruppo in Comune del Movimento 5 Stelle, che si scaglia contro i costi eccessivi dell’intero progetto e su una revisione delle priorità cittadine. “Prima di pensare ai suoi sogni, il sindaco Sala dovrebbe pensare a dare un concreto seguito alle promesse fatte ai milanesi in campagna elettorale – ha affermato Sollazzo – prima tra tutte, ad esempio, la riqualificazione e la rinascita delle periferie, ad oggi abbandonate dalle istituzioni.”

Da sempre favorevoli alla riapertura dei Navigli le forze radicali: da una parte la Lega Nord che ha trovato pieno supporto da parte del leader Alessandro Morelli, dall’altra il gruppo di sinistra Insieme X Milano capeggiato da Anita Pirovano. In particolare sostengono la modernità, l’abbellimento e l’eco-sostenibilità della futura opera cittadina. “Sottraiamo un grande spazio al traffico su gomma per restituirlo ad un uso più utile alla città con isole pedonali, percorsi ciclabili, percorsi fluviali, spazi verdi – ha dichiarato Pirovano – una città più pulita che respira meglio”.

Sofia Airoldi

 

 

 

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