Referendum: Marzotto, non serviva, è bandiera elettorale

‘Il Veneto può dare leadership morale senza disunire l’Italia’ (ANSA) – ROMA, 23 OTT – “Spiegheranno che cosa ci fanno, con questo voto. E’ soltanto un ticket elettorale da sventolare. Vogliono farci credere che da oggi cambierà qualcosa? Aprire un negoziato con Roma poteva farlo il governo regionale. E quando c’è stata l’occasione d’un federalismo vero, la Lega a Roma non ha governato bene come in Veneto: abbiamo avuto quel pasticcio della riforma del Titolo V della Costituzione”. Lo afferma l’imprenditore Matteo Marzotto in un’intervista al Corriere della Sera. “Il Veneto piuttosto può dare una leadership morale al Paese. La nostra sanità è un’eccellenza? Facciamone un modello. Senza disunire l’Italia. Questo Sì invece è inutilmente simbolico, cade fra la Brexit e la Catalogna”, dichiara Marzotto. “Non penso che Zaia voglia alzare la palla. C’è sempre il rischio che queste cose scappino di mano. Ma Barcellona ha un’altra storia”, rileva Marzotto. “I veneti poi sono intelligenti, hanno una coscienza nazionale: Vicenza è medaglia d’oro al valor civile, Verona è un crocevia dell’Europa. L’ autodeterminazione è una cosa troppo delicata per lasciarla a deficienti come quel Farage della Brexit”.
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