Referendum, Maroni: faremo pesare voto di 3 milioni di lombardi

“Vedrò Salvini, nessun conflitto. Berlusconi sarà soddisfatto” Roma, 23 ott. (askanews) – “Io ho ottenuto il risultato in cui speravo: tre milioni di lombardi con noi pesano, la percentuale mi interessa fino a un certo punto. Questo è il valore del referendum. Sappiamo che il Veneto sui temi dell’autonomismo ha una sensibilità molto forte e non avevo dubbi, anzi facevo il tifo perché superasse il 50%. Sono soddisfatto: avevo previsto il 34 per cento, lo abbiamo superato ampiamente e in alcuni comuni eravamo oltre il 50% già alle 19, ad esempio nella Bergamasca a Martinengo o Palosco”. Così in un’intervista a Il Giornale il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Con il Veneto “non c’era competizione e adesso possiamo fare la partita insieme. La spiegazione della differenza non è politica ma etnica. I veneti si sentono più popolo che non i lombardi. Qui il referendum è sentito come interesse, ci serve perché ci dà più soldi. Lì è un po’ come per i Catalani”. Con il leader della Lega Matteo Salvini, spiega Maroni, “ci vediamo domattina (oggi, ndr) perché voglio concordare con lui le prossime mosse. Non esiste alcun conflitto politico e personale tra me e lui. Sentirò anche Zaia. Berlusconi non l’ho sentito, ma immagino sarà soddisfatto perché è entusiasta del referendum. Il percorso che parte ora durerà due settimane”. “Tornare a fare il ministro? Ho chiuso con Roma. Ho passato lì ventuno anni. Ormai il reato è prescritto. Vorrei continuare a fare il presidente della Regione nella mia terra”, conclude il governatore.
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