“Reddito di Autonomia”: il nuovo progetto lanciato da Regione Lombardia in favore di famiglie, disabili, anziani e disoccupati

Reddito di Autonomia” è il nuovo programma presentato dalla Regione Lombardia, volto ad aiutare le famiglie, riconoscendo a soggetti con difficoltà economiche ulteriori opportunità di accesso alle prestazioni in ambito sanitario, sociale, abitativo e ricerca attiva del lavoro.
Il provvedimento è già attivo dal primo maggio e per accedervi bisogna avere come indicatore Isee di riferimento una cifra uguale o minore a 20.000€, fatta eccezione per “l’Esenzione del Super Ticket” in cui viene richiesto un reddito uguale o inferiori a 18.000€.
All’interno del provvedimento sono introdotte nuove misure quali “Bonus Famiglia” e “Nidi Gratis” e altre misure semplicemente confermate, “Voucher Autonomia”, “Esenzione Super Ticket” e “Progetto di Inserimento Lavorativo”.
Non basta avere un Isee inferiore a 20.000€. Bisogna che almeno uno dei due genitori sia residente in Lombardia da almeno 5 anni.BANNER-REDDITO-AUTONOMIA

PER LE FAMIGLIE:

  1. “Esenzione super ticket” sulle prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale: prevede l’esenzione dal ticket aggiuntivo su prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale.
  2. “Bonus famiglia” per sostenere la maternità e i percorsi di crescita dei nuovi nati: prevede un contributo mensile di 150€ al mese, a partire da 6 mesi prima della nascita fino a sei mesi dopo la nascita di un figlio, fino ad un massimo di 1800€. Se si decide di adottare un bambino, il contributo sarà sempre di 150€ mensili a partire dall’ingresso in famiglia, fino ad un massimo di 900€ di contributo. Per questo provvedimento bisogna che entrambi i genitori siano residenti in Lombardia e almeno uno dei due lo sia per 5 anni continuativi.
  3. “Nidi gratis”: esso prevede l’azzeramento della retta pagata dalla famiglia per i nidi pubblici o per i posti in nidi privati convenzionati con il pubblico, ad integrazione dell’abbattimento già riconosciuto dai Comuni.Come per il provvedimento “Bonus Famiglia”, anche qui è richiesta la residenza in Lombardia per entrambi i genitori, di cui almeno uno residente per 5 anni continuativi.

PER GLI ANZIANI E I DISABILI:

  1. “Voucher autonomia” per anziani e disabili: questa misura mira a favorire l’autonomia dell’anziano e l’inclusione attiva delle persone con disabilità. Esso prevede un contributo che arriva ad un massimo di 400€ al mese per 12 mesi, per i quali verranno emessi bandi regionali verso giugno 2016.
    Potranno accedere anziani over 75 con compromissione funzionale lieve e persone con disabilità intellettiva o con esiti da traumi o patologie invalidanti con età superiore a 16 anni.

PER I DISOCCUPATI:

  1. “Progetto di Inserimento Lavorativo”: detto anche PIL, esso prevede: un contributo che arriva a 1.800€ in 6 mesi con decorrenza da maggio 2016; inserimento degli interventi Progetto Inserimento Lavorativo e Work Experience nel sistema Dote Unica Lavoro e la relativa modifica dei criteri per finanziare interventi nel Programma Nazionale “Garanzia Giovani”. A questo contributo possono accedervi i disoccupati da più di 36 mesi che parteciperanno al percorso “Dote Unica Lavoro Giovani” destinatari di “Garanzia Giovani”, che non usufruiscono di nessuna integrazione al reddito.

Diverse sono state le reazioni. L’assessore Giulio Gallera afferma che questi provvedimenti sono una “straordinaria iniziativa della Regione”, secondo il quale il progetto presentato dal Governo per contrastare la povertà non basta. Regione Lombardia ritiene che la gamma di coloro che hanno bisogno di aiuto sia molto più amplia e quindi sono state messe in campo delle misure concrete di aiuto per tutte le famiglie con un reddito Isee fino a 20.000€.
Ma, se per Gallera queste misure sono un qualcosa di straordinario, alcuni esponenti sia del Pd che M5S, pensano che tutto ciò sia solo uno spot, o qualcosa per cui fare campagna elettorale.
“Le nuove misure sul reddito di autonomia annunciate dalla Giunta sono solo uno spot. Usano le risorse nazionali ed europee per farsi belli in campagna elettorale”. Così commenta il segretario regionale del Pd lombardo Alessandro Alfrieri, le nuove misure presentate dal Presidente Maroni e dall’assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione sociale Giulio Gallera.
Mentre il Presidente Maroni afferma: “E’ un impegno che abbiamo preso e non è stato facile arrivare fin qua, perché la riduzione delle risorse, avvenuta con i tagli del Governo, non è di poco conto, ma noi ci siamo dati come priorità quella del Sociale, dell’intervento a favore di chi soffre, delle persone vulnerabili, non solo di chi è in una condizione di povertà assoluta e questa è la differenza con il Governo. Noi infatti abbiamo stabilito una soglia di 20.000 euro Isee e identifica una situazione di vulnerabilità, di fragilità anche se non di povertà assoluta. Trovo giusto impiegare le nostre risorse, bene, in questa direzione”.

reddito autonomia
Stefania Tarantino

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.