Perchè Achille Lauro ha salvato Sanremo

di Stefano Sannino

Sanremo non è solo il festival della musica, ma è diventato anche il festival della moda e dell’espressione artistica in generale. Bisogna anche dire che negli ultimi due anni, da quando Achille Lauro ha fatto il suo debutto sul palco dell’Ariston, l’espressione artistica a livello tout-court non è certo mancata.

Ieri sera, durante la serata di apertura del festival, il cantante divenuto celebre per la canzone Rolls-Royce ha stupito il pubblico con il suo outfit ed in rete non si parla di altro.

Lauro ha fatto il suo ingresso sul palco con un mantello nero, che ha prontamente sfilato a metà esibizione, rivelando una tutina di strass dorata, dalla forma simile a quella di un costume da bagno.

Le critiche si sono levate immediatamente sui social network, così come anche gli apprezzamenti.

Secondo me, quello a cui abbiamo assistito non è solo un messaggio diretto e conciso della sua canzone “Me ne frego”, ma è anche il simbolo di un festival che prova a “svecchiarsi” a fronte dei medesimi cantanti che solcano il palco dell’Ariston da decenni. Che Achille Lauro faccia buona musica è una questione che solo gli esperti possono giudicare, ma una cosa è certa: il cantante ha portato un’aria di freschezza su un palco che dopo più di un’ora dall’inizio del festival stava già implodendo sui medesimi meccanismi che lo vedono protagonista da anni.

Outfit scandaloso e canzone sono da leggersi come un unicum, un insieme di segno e di significato che per essere compreso deve essere visto ed ascoltato contemporaneamente. “Me ne frego” di come l’amore possa fare male, “me ne frego” del giudizio altrui, “me ne frego” dei canoni estetici che ci impone la società sopratutto in un festival come quello di Sanremo. Ad Achille Lauro va dato il merito di aver rotto la monotonia, di aver scandalizzato i puristi del festival e di aver lanciato un messaggio importantissimo sul palco più famoso d’Italia.

Dovremmo imparare tutti a fregarcene un po’ di più, seguendo Achille Lauro.

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.