Paura o desiderio di ri-uscire?

di Veronica Graf

Probabilmente le emozioni vissute durante e dopo la quarantena sono tante e contrastanti. Alla voglia di tornare ai propri ritmi si contrappone la paura. Al desiderio di uscire a socializzare e divertirsi si alterna la necessità del distanziamento. Il bisogno di esprimersi si confronta con l’ansia derivata da ciò che non si conosce.

Si passa dall’eccessivo controllo ad atteggiamenti irresponsabili. La propria salute e la tranquillità devono essere preservate, ma senza lasciarsi andare completamente al circolo vizioso della paura. 

Sarebbe meglio vivere i cambiamenti in modo graduale, senza buttarsi a capofitto nelle situazioni sconosciute, senza calcolare i sentimenti che si stanno provando. C’è, infatti, chi è talmente abituato a togliere, a rinunciare ai propri desideri e sentimenti che considera meno difficoltoso adattarsi a situazioni che lo privano della gioia di vivere, iniziando a percepirle come proprie scelte.

La difficoltà adesso, dopo un periodo di privazioni forzate, consiste proprio in questo, riuscire a poter ascoltarsi e tornare a fare le proprie scelte. Alcuni dovranno superare la paura, altri hanno perso i loro riferimenti, si ritrovano ad aver messo tutto in discussione, per cui non è ancora chiaro da dove ripartire e in che modalità, ma l’importante è iniziare a riprendere coscienza di se stessi.

Le distanze durante la quarantena sono cambiate, ci si è adattati a nuove modalità di affrontare la quotidianità che sono diventate talmente parte della propria vita da temere di allontanarsene. Ci si è costruiti un riparo in cui sentirsi protetti, tanto che lasciarlo non è semplice quanto ci si aspettava.

Adesso non bisogna avere fretta, ognuno uscirà con i propri modi, con le proprie abitudini e grazie a forze distinte, per cogliere l’occasione per muovere i propri passi verso ciò che si vuole davvero.

Non è facile conoscersi fino in fondo, per valutare se ciò che si sta facendo va bene o no, i primi a cui dover dar conto siamo noi stessi, nonostante sembri più facile ignorarsi e cercare approvazione all’esterno. Soltanto dando ascolto a se stessi se ne potrà uscire, e questo può essere il momento della ripartenza, non sarà necessariamente semplice o rapido, ma basta iniziare a muoversi verso i propri obiettivi.

Ci viene data l’occasione per poter riorganizzare obiettivi e priorità, in modo di favorire solo ciò che è veramente importante. Chi rappresenta il primo posto nella nostra vita? Quanti pensieri sono finalizzati alla corsa per il guadagno, per l’acquisto dell’ultimo status symbol del momento, per lottare contro il tempo?

Di solito il nemico più grande resta lui, il tempo, troppo poco, troppo veloce, e noi incapaci di contrastarlo o fermarlo. Spesso lo si riempie di momenti e attività futili proprio per non sentire la paura,il terrore del suo scorrere incessante per continuare a rimandare. E da adesso abbiamo il dovere di ristabilire delle priorità. Il tempo deve smettere d’essere il nostro nemico numero uno da cui scappare, dobbiamo tornare a farcelo alleato, amico.

Se si inizia ad avvalorare ciò che conta davvero nella propria vita, si inizia a trovare il coraggio per portare avanti scelte che fino ad oggi non si è riusciti a prendere, responsabilità, occasioni rimandate. Lavoro, amore, passioni, tutto.

Pensare di non essere eterni non deve spaventare, ma deve far riflettere su ciò che si vuole davvero nella propria vita. Adesso tornare a ri-uscire si potrebbe avvicinare proprio a “riuscire a farcela”.

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