Parisi ad Alfano: federarci? Prima riconosca gli errori

Roma, 1 giugno 2017, fonte Ansa. Il punto centrale non è “mettere insieme tanti pezzettini per superare la soglia del 5%. No a un’unione dell’ambiguità. E’ necessaria una proposta politica nuova che parta da due considerazioni: deve riprendere la fiducia degli italiani indignati; sarà alternativa a Renzi che ha combinato guai istituzionali ed economici”. Lo afferma alla Stampa Stefano Parisi. “E’ chiaro – dice su Ap – che Ap sta davanti ad un bivio: deve rompere con il renzismo e con le sue politiche. Hanno avuto un ruolo nell’avere evitato la crisi finanziaria, ma adesso siamo ad un cambio di fase radicale. Stiamo ridefinendo il profilo democratico del nostro Paese. La seconda Repubblica e il maggioritario ci hanno consegnato un debito del 133%, una giustizia che non funziona, crisi economica e disoccupazione. Siamo tutti più poveri. Siamo in una situazione economica e finanziaria simile a quella del 2011. Il sistema bancario rischia il fallimento. La crisi dei partiti ci consegna un voto di protesta che raggiunge il 30%”. Alla domanda se mai con Renzi e Berlusconi neanche se dopo le elezioni saranno necessari i voti dei suoi parlamentari per una grande coalizione, Parisi replica: “E’ più facile trovare nella coalizione di centrodestra un’alternativa a Renzi”.

Se ti è piaciuto questo articolo lascia un commento o sottoscrivi il feed RSS per ricevere i prossimi nel tuo reader.