PARIS FASHION WEEK: TRA SVOLTA GREEN ED INVASIONI DI CAMPO

di Stefano Sannino

Il tema ambientalista non è certo una novità nel mondo della moda, ma di recente, grazie anche alla sensibilizzazione mondiale circa questo argomento delicato, il settore fashion ha scelto la svolta green, evidente sopratutto nelle fashion week del mese di Settembre.
Sopra tutte, la settimana della moda di Parigi ha regnato indiscussa nell’ultimo mese, facendosi portavoce di questa rivoluzione, grazie anche alla sfilata di Stella McCartney, la quale da sempre combatte per una moda più attenta all’ambiente e meno inquinante nelle filiere di produzione.
Per la prima volta infatti, la stilista inglese ha realizzato una collezione ecologica al 75%; una percentuale altissima se consideriamo il livello dell’impatto ambientale sostenuto normalmente dalle collezioni di tutte le altre case di moda.
Già nel 2015, la McCartney aveva dichiarato che “L’ecologia è il futuro della moda, ma sopratutto del Pianeta”, cominciando così la sua lotta contro l’inquinamento dell’industria-moda. Fu poi due anni fa, che Stella McCartney propose uno shooting fotografico in una discarica in cui far posare le sue modelle. Una voce forte, insomma, ma non l’unica.
Anche Vivienne Westwood ha, infatti, combattuto negli anni per sensibilizzare il pubblico circa la tematica ecologica, portando in scena delle collezioni sempre più green, ma ugualmente straordinarie.

Se la sfilata di Stella McCartney è stata quindi caratterizzata dalla rivoluzione ecologica, la sfilata di Chanel è stata invece caratterizzata da “un’invasione di campo” del tutto inusuale. Una delle invitate allo show infatti, si è alzata dalla sua postazione e ha camminato lungo la passerella sotto lo sguardo indifferente delle modelle, finché la top model Gigi Hadid non l’ha riaccompagnata a sedere, onde evitare di rovinare il finale dello show.
Su instagram, questa invadente ospite è conosciuta come “Marie s’infiltre”, comica francese di professione. Nonostante il suo lavoro, l’invasione del catwalk ha suscitato non poche critiche, sia da parte dei presenti che da parte delle testate giornalistiche.

Vi è tuttavia un filo di Arianna in tutte le presentazioni delle nuove collezioni parigine: lo streetswear. L’imminente autunno, ha incoraggiato l’uso di cappotti e cardigan oversize, accompagnati in moltissime collezioni dagli stivali, utilizzati per coprire i pantaloni.
Poco importa la forma o la dimensione dello stivale, quello che accomuna le diverse presentazioni, è l’effetto knickerbockers dato dai pantaloni sblusati all’interno dello stivale stesso. Perfino sotto gli abiti lunghi, a fare capolino è uno stivale particolare, rock ed eclettico: l’anfibio.
Se però lo stivale è il Re dell’autunno, la Giacca ne è la Regina.
Per questo 2019, la giacca si accorcia, assumendo una veste innovativa e sensuale, offrendo dunque un effetto di vedo-non vedo dell’ombelico e della pancia.
Per quanto riguarda i cappotti, la tendenza è sicuramente il montone anni ’80, con i suoi volumi ampi pronti ad esaltare sia il vestito, che il maglione.
Insomma, questa Paris Fashion Week, ha introdotto la rivoluzione green più forte che mai, ci ha fatto sorridere con “incidenti” di passerella ed ha lanciato una moda autunnale comoda, ma mai banale, fatta di ritorni di tendenze passate, di volumi ampi e grafiche straordinarie.
Non ci resta da dire che “Paris is always a good idea”.

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