Olio tunisino? Ma anche no…

A volte mi chiedo se i nostri politici abbiano capito che il loro mestiere è fare gli interessi del popolo italiano, sia al governo che in Europa. Mi sembrerebbe logico che avendo un Alto rappresentante per la politica estera UE italiano (Federica Mogherini) potessimo ritenerci al sicuro da scelte che possano danneggiare l’Italia. E invece non possiamo permetterci di stare tranquilli nemmeno un momento.

Un ulivo attaccato da Xylella fastidiosa.
Un ulivo attaccato da Xylella fastidiosa.

La Mogherini, infatti, ha proposto di permettere l’importazione senza dazi di una ingente quantità di olio extravergine di oliva da paesi al di fuori della UE. Pare si tratti di qualcosa come settantamila tonnellate di olio proveniente dalla Tunisia.

In questi ultimi mesi la produzione italiana di olio d’oliva ha avuto problemi notevoli a causa di una malattia comparsa recentemente (2008 – 2010) nel nostro Paese: il “complesso del disseccamento rapido dell’ulivo”, provocato da un battere, la Xylella fastidiosa. La malattia, spesso letale per la pianta, sta mettendo in ginocchio molti coltivatori, anche per l’impossibilità di usare antibiotici (l’uso di antibiotici in agricoltura è illegale in Italia) per curare gli esemplari attaccati dal parassita.

Oltre a ciò, l’Europa ha infierito con la sua politica di “quote di produzione” che impone all’Italia di

Federica Mogherini.
Federica Mogherini.

limitare la produzione di olio per favorire altri paesi quali la Spagna. E così i coltivatori nostrani si ritrovano costretti a tagliare o estirpare ulivi secolari che costituiscono un patrimonio inestimabile, sia dal punto di vista genetico, sia da quello culturale e culinario. L’Italia conta infatti circa trecentocinquanta cultivar (varietà) differenti di ulivo, contro le circa venti della Spagna, che garantiscono una varietà di oli di alta qualità unica al mondo.

E ora, grazie alla Mogherini, che noi abbiamo eletto e che noi paghiamo con le nostre tasse, il nostro paese rischia di perdere un patrimonio agricolo di valore inestimabile per importare oli che non ci appartengono e che non hanno la qualità dei nostri.

Le quote imposte dall’Europa sulle varie produzioni (non solo l’olio subisce queste politiche) sono una politica sbagliata che non favorisce l’economia dei paesi europei. Anzi, costringendoli a limitare le produzioni locali, comprese le eccellenze, non fa altro che impoverire i territori facendo chiudere aziende. Credo che la Mogherini dovrebbe considerare le conseguenze per l’Italia e per le sue aziende prima di dare con leggerezza l’imprimatur all’importazione di olio da altri paesi, paesi che, tra l’altro, non fanno nemmeno parte della Comunità Europea! Possibile che non si renda conto del danno che sta facendo? Possibile che in Italia non ci fosse nessuno più competente, o almeno più furbo, della Mogherini?

Quando i politici italiani cominceranno a fare il lavoro per cui sono (lautamente) pagati?

Enrico Proserpio

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