OGGI A DOMANI LE PRIMARIE DI FDI. In votazione il simbolo, i grandi elettori e alcune proposte politiche. Giorgia Meloni presidente nazionale

 Saranno 72 in tutta la Lombardia i seggi allestiti oggi e domani per le primarie di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. A Milano saranno tre i gazebo, il principale sara’ in piazza San Babila, le altre due postazioni in corso Como e in corso Buenos Aires. L’iniziativa in Lombardia e’ stata presentata nella sede del gruppo consiliare di palazzo Marino da Ignazio La Russa con i consiglieri Marco Osnato e Riccardo De Corato, l’europarlamentare Carlo Fidanza, la portavoce regionale Paola Frassinetti, il vicepresidente della Provincia Umberto Maerna.

“E’ la prima volta che un partito di centrodestra si rivolge ai cittadini per scegliere il candidato alla presidenza nazionale e il simbolo del partito”, ha detto La Russa. Iscritti ma anche sostenitori della formazione politica sono chiamati a indicare il loro assenso sul nome dell’unico candidato alla presidenza nazionale, Giorgia Meloni, a scegliere fra 8 proposte per il nuovo simbolo, che riunisce quelli di Fratelli d’Italia e di Alleanza Nazionale e a dare la preferenza sui candidati a grandi elettori della Lombardia, 400 nelle 12 federazioni lombarde, che parteciperanno al congresso di Fiuggi dell’8 e 9 marzo.

Sulla stessa scheda elettorale, anche le “primarie delle idee” con la possibilità di dirsi “favorevole o contrario” su 10 proposte: la prima, l’uscita dell’Italia dall’euro, poi fra le altre la elezione diretta del presidente della Repubblica, la riapertura delle case chiuse, il blocco dei flussi migratori. Quanto alle stime sulla partecipazione, “puntiamo allo stesso risultato delle primarie del Pd, ovvero circa il 20 per cento dei voti”, ha detto La Russa: “Con un milione di voti in tutta Italia, puntiamo a 200mila al voto”. L’iniziativa rappresenta una “ripartenza che ci fa ritenere molto probabile di raggiungere una rappresentanza di oltre il 5 per cento”, ha detto La Russa, partendo dalla “certezza di scavallare il 4 per cento alle Europee senza il simbolo di An, che dovrebbe portare con se’ un altro punto”.

La Critica

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