Nozze annullate, salta l’accordo tra LVMH e Tiffany

di Stefano Sannino 

Lo sposalizio miliardario siglato tra il colosso del lusso francese LVMH e la casa di gioielleria americana Tiffany&Co. pare essere stato annullato nel peggiore dei modi, con l’intervento legale dello stato del Delaware, in seguito a due denunce presentate rispettivamente prima da Tiffany verso LVMH e solo nella giornata di ieri, da LVMH verso Tiffany.

Il tutto parrebbe essere stato messo in crisi da una lettera del governo francese che chiedeva alla società di Arnault di posticipare la closure dell’accordo in seguito alle dichiarazioni degli USA di aumentare i dazi sui prodotti di import; ma non è tutto: LVMH, nella sua nota legale contro Tiffany&Co., dichiara di non poter più concludere l’accordo anche a causa degli effetti della pandemia che, gestiti male, hanno portato ad un notevole abbassamento delle vendite nel campo della gioielleria.

Lo sposalizio che doveva concludersi il 24 Novembre, era stato in precedenza posticipato al 31 dicembre 2020 ed, infine, annullato dopo l’ennesimo rinvio (questa volta meramente politico) al 6 gennaio 2021.

Il giudice Joseph Slights pare – al momento – aver dato ragione a Tiffany&Co. accordando un processo veloce posto in essere a Gennaio 2021, contro le richieste di LVMH che optava invece per un processo più lento, a causa della complessità della materia trattata. Slights non sembra essere convinto dalle motivazione presentate da LVMH, e sembra pendere a favore dell’azienda di gioielleria americana, sebbene la decisione finale verrà presa solamente a partire dal prossimo gennaio: fino ad allora, nozze annullate!

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