“Noi leghisti troppo diversi dai Grillini”. Intervista al governatore Fontana.

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: «Meglio governare con chi condivide le mie visioni»

di Giampiero Rossi – 30/10/2018 – Corriere della Sera
La Tav «è fondamentale». Il Movimento Cinque Stelle in maggioranza no, perché è meglio «governare con chi condivide le mie visioni». Il presidente della Regione Lombardia, il leghista Attilio Fontana, non usa toni forti ma ha le idee chiare. Sia sulla questione delle grandi opere, sia a proposito delle partnership politiche.

Presidente, cosa pensa della scelta dei grillini torinesi di schierare la città contro la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità verso la Francia?

«Non entro in questioni che non riguardano la mia Regione, dico solo che secondo me per Torino questa poteva essere un’occasione per riavvicinarsi al sistema economico di cui faceva parte ai tempi del triangolo industriale e dal quale negli anni si è piuttosto allontanata».

Gli imprenditori piemontesi sono insorti, ma la Tav interessa anche l’economia lombarda?

«Moltissimo. Per noi si tratta di un’opera fondamentale per rientrare in Europa attraverso un asse commerciale importante. Altrimenti le merci viaggeranno un po’ più a nord e noi restiamo tagliati fuori. Noi sentiamo molto questa richiesta da parte del mondo economico lombardo. E la domanda di infrastrutture riguarda anche l’autostrada Pedemontana e il trasporto dei pendolari, cioè dei lavoratori».

Ma su questo la Lombardia non può certo vantare eccellenze…

«È vero, per uscire dalla situazione drammatica che abbiamo trovato occorre tempo. Ma entro fine anno presenteremo un nuovo piano per uscire dall’emergenza».

Tornando alle infrastrutture, ma perché la Tav e la Pedemontana sarebbero così importanti?

«Perché il punto è sempre lo stesso: le merci e le persone devono poter circolare alla stessa velocità con cui viaggiano nel resto dell’Europa che conta. E una nuova importante via di comunicazione come la Pedemontana, tra l’altro, ridurrà l’effetto Milanocentrico e alleggerirà il traffico sulle tangenziali».

Il M5S lombardo contesta anche quest’opera.

«Eh sì, sono proprio visioni politiche diverse. Io sono convinto che investire sui territori sia indispensabile per tornare a crescere e per non implodere, perché in fin dei conti è sempre l’economia che traina la crescita, non bastano gli aiuti statali. Quindi bisogna fare tutti gli investimenti necessari e non sprecare le occasioni che si presentano».

Una visione molto distante da quella dei grillini che sono contrari anche alle Olimpiadi.

«Ma il mondo va molto velocemente in una direzione, se vogliamo rimanere agganciati a questo pezzo di mondo allora dobbiamo attrezzarci con le infrastrutture che ce lo consentono altrimenti…».

Altrimenti?

«Bisognerebbe metterci tutti d’accordo nel dire che lo sviluppo non ci interessa e che preferiamo restare fermi o tornare indietro».

Insomma, lei è contento di avere una maggioranza «classica» di centrodestra e non invidia ai suoi compagni di partito impegnati nel governo nazionale la partnership con il M5S?

«Diciamo che sono molto contento della mia attuale coalizione, dove posso confrontarmi con componenti politiche che condividono la mia visione».

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