MOSCHEA A MILANO: CONTINUA LA CROCIATA DEL CENTRODESTRA. Iezzi (Lega) in Aula col Burqa, FI consegna le firme

Seduta al vetriolo ieri in Consiglio Comunale, comprensibile visto l’argomento in discussione: il bando per l’assegnazione di aree comunali per nuovi luoghi di culto. Quel bando cioè che individua 4 aree in città per l’edificazione di una o più di una moschea. Ulteriore scalpore aveva suscitato la notizia che tali aree saranno concesse con uno sconto alle associazioni islamiche, con canoni di affitto pari a meno di un terzo del loro effettivo valore.

Teatrale quanto clamorosa la protesta del leghista Igor Iezzi, consigliere a Palazzo Marino, che si è presentato in Aula indossando un Burqa, e al momento di prendere la parola ha letto una finta lettera indirizzata dai fedeli musulmani al sindaco Giuliano Pisapia. Qui spiegava i motivi per cui bisogna per “combattere chi non crede in Allah” e sostenendo che “grazie al suo sostegno ci prenderemo tutta la citta’”. Tutto il centrosinistra durante la lettura della finta missiva è uscito dall’aula, spiegando poi di ritenere l’iniziativa e le parole di Iezzi “offensive” per la religione islamica.

Più pacato ma significativo l’intervento di Forza Italia, che ha consegnato al sindaco le 2000 firme raccolte tra i residenti intorno a via Esterle, una delle aree individuate dalla giunta come cedibile. Uno dei luoghi più caldi, se si pensa la contiguità con viale Padova e tutto quel quartiere, zona che non manca quotidianamente di fornire il suo apporto alla cronaca criminale, dove i protagonisti nella quasi totalità dei casi sono di origine extracomunitaria. Proprio visto il precario equilibrio tra le diverse etnie che abitano questa zona, collocare qui un centro di culto di tali dimensioni sarebbe come dare fuoco a una polveriera.

Intanto anche dalla Regione si muovono i partiti per regolamentare tutte le questioni che una tale disposizione può sollevare. Terminare entro dicembre il lavoro in commissione e portare il testo in Aula per la votazione finale entro gennaio. Questi i ‘tempi’ auspicati dal capogruppo della Lega al Pirellone, Massimiliano Romeo per il progetto di legge per regolamentare in modo più stringente la costruzione di nuove moschee in Lombardia, presentato dal Carroccio i mesi scorsi.

Romeo ha ricordato alcuni dei punti principali del provvedimento, primo fra tutti il referendum consultivo fra i cittadini prima della costruzione di eventuali moschee e ha poi sottolineato la collaborazione di Forza Italia e Ncd, che, ha detto, sono al lavoro assieme al Carroccio sul provvedimento. Non mancano ovviamente le critiche dell’opposizione di centrosinistra a questo progetto di legge: “Il rischio e’ quello di limitare liberta’ di culto e gli stesso uffici legislativi regionali hanno sollevato profili di dubbio”, ha infatti detto il consigliere regionale Pd Fabio Pizzul. “Sollecitare la pancia dei cittadini su questioni come queste non e’ lungimirante”. Pizzul ha poi garantito la partecipazione del Pd al dibattito e ai lavori in commissione. “Se c’e’ da discutere non ci sottraiamo – ha detto – ma se cominciano a forzare la mano la reazione sara’ uguale e contraria”.

Pisapia e i suoi però non sembrano intenzionati a recedere, anzi piuttosto ad accelerare i tempi, in vista di Expo e della scadenza del mandato.

Gabriele Legramandi

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