MINISTRO TONINELLI: LA GUARDA COSTIERA E’ AUTONOMA.

Torna sul tema dei migranti il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli dopo le parole di ieri del ministro dell’Interno, Matteo Salvini sulla Guardia Costiera. Il titolare del Viminale, ieri, in conferenza stampa a chi gli chiedeva se fossero state date indicazioni alla Guardia Costiera di non raccogliere più gli sos provenienti dai barconi, aveva risposto che bisognava chiederlo al collega Toninelli. Ma “se così fosse – aveva aggiunto – avrebbe il mio totale sostegno”.

“La Guardia Costiera – ha detto stamattina a Radio Anch’io Toninelli – opera in autonomia tecnico giuridica e non devo essere io a dire di rispondere oppure no” alle richieste di salvataggi ma “secondo noi, in continuità con il governo precedente che ha giustamente rafforzato la guardia costiera libica, se uno dei gommoni ci chiama ma è in zona libica rispondiamo che non possiamo intervenire perché è in un’area a responsabilità giuridica non nostra”. Con Salvini, ha spiegato Toninelli puntualizzando di non essere in disaccordo con lui. “Ci sentiamo tutti i giorni”.

Secondo il ministro, sulla Guardia Costiera “si è montato ad arte un caso”, ricordando come negli ultimi anni abbia salvato 600mila vite. Quindi, aggiunge il ministro, “se uno di questi gommoni della morte è a 25 miglia dalle coste libiche e sono presenti motovedette di Tripoli noi non possiamo avere responsabilità”. “Non abbiamo mai fatto morire nessuno. Se non ci sono altre autorità responsabili continuerà a intervenire, non serve un mio ordine di intervento”. La battaglia “è scindere il salvataggio in mare dalle gestione di richieste e non può farlo solo e sempre l’Italia”.

FONTE ANSA 

Redazione Milano

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