MILANO ZONA 9 – COMITATO LA GOCCIA. La protesta per salvare un parco naturale nascosto

Dopo il ricorso al Tar nell’aprile 2014, contro il piano di caratterizzazione del Comune che provocherebbe la distruzione di tutto il patrimonio arboreo per l’area Bovisa-Gasometri, ricca di 2mila alberi secolari molti dei quali importanti, come pioppi neri, tigli, frassini e platani, bagolari e paulonie, piante di iperico e di fitolacca censiti dal Corpo Forestale dello Stato, abitata anche da animali come volpi e uccelli di ogni tipo. Quest’area denominata anche la Goccia per la sua caratteristica forma disegnata sulla mappa di Milano, rischia di essere totalmente devastata con la scusa di una necessaria e indispensabile bonifica del terreno.

Il Comitato “ La Goccia” nel Novembre 2013 , venuti a conoscenza di un incontro pubblico organizzato presso Il Politecnico di Via Durando dal Consiglio di zona 9, in collaborazione con l’Assessore all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris, sul tema “Bovisa gasometri, la bonifica” decidono di intervenire chiedendo l’accesso all’area e di riconsiderare i metodi per la ricerca degli inquinanti; di effettuare l’analisi dell’aria, e conoscere la reale destinazione d’uso.

In totale assenza di un documento ufficiale dell’analisi di rischio e di informazioni elaborate comprensibili sull’inquinamento da parte del Comune di Milano, settore Bonifiche, si domanda il Comitato La Goccia, come possa lo stesso Comune di Milano nel settembre 2014 varare la cosidetta Conferenza dei servizi (in cui i soggetti istituzionali interessati, Comune, ArpaLombardia,Provincia di Milano, Regione Lombardia, Asl di Milano, A2A, Metropolitana milanese, Politecnico) possa stabilire il progetto di bonifica relativo al lotto 1° dell’area la Goccia, area intorno ai gasometri, affidandola alla Società MM Metropolitana Milanese , includendo anche la richiesta di A2A del posizionamento di tubi per la non precisata centrale di teleriscaldamento, senza consultare i cittadini e il Consiglio di zona 9.

Nel gennaio 2015 il Comitato la Goccia con l’intervento del Consigliere di zona, ritenta di entrare in possesso del documento dell’analisi di rischio e scopre che probabilmente questo documento non esiste e che l’analisi di rischio non sia mai stata effettuata.

Nel febbraio 2015 alla luce della gravità della situazione, 32 cittadini residenti nei pressi della Goccia, presentano un ricorso straordinario al Capo dello Stato per chiedere l’annullamento – previa sospensiva – dell’autorizzazione per le opere di bonifica n. 588/152 a firma del Direttore del Settore Bonifiche del Comune di Milano, per violazione dell’art.242, D.LGS.N. 152/2006.
Dir poco,scandaloso.

Angelo Claudio Ottaviani – MDP

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